Mentre Star Wars: The Last Jedi è nelle sale cinematografiche, si susseguono sul web (e non solo) tantissimi commenti e pareri su questo ottavo capitolo della saga di Star Wars, sia positivi che negativi. Oggi vorrei parlare di un lato della pellicola che è stato abbastanza criticato in questi primi giorni post Episodio VIII, ovvero la gestione dei momenti comici. Per molti, infatti, essi sono stati così tanti da inficiare la serietà della pellicola.

Ma è davvero così? Proviamo ad analizzarli e a capire se si tratta di un giudizio ponderato o meno, soprattutto in merito al passato. Ovviamente seguono PESANTI SPOILER, se non avete visto Episodio VIII evitate la lettura.

La comicità in Star Wars

intervista a lucas R2-D2 e C3PO droidi Star wars
i simpatici e inseparabili R2-D2 e C3PO
fonte: Movieplayer.it

Fin dagli albori, la saga di Star Wars è stata sempre strutturata in modo che la comicità fosse parte integrante della storia. La struttura comica, solitamente, ha sempre seguito due filoni principali: le numerose gag messe in atto dai personaggi non umani (principalmente droidi, ma anche molti alieni) e le battute disseminate tra personaggi umani, sia protagonisti che secondari. Questo mix, nel corso del tempo, è stato dosato più o meno allo stesso modo in ogni pellicola dell’esalogia (fatta eccezione per Episodio I, data la massiccia presenza di Jar Jar che ha catalizzato davvero troppo la linea comica). Tutti conosciamo, quindi, le miriadi di gag portate avanti sin da Episodio IV da R2-D2 e C3PO, quest’ultimo e Chewbacca in Episodio V, le sequenze del palazzo di Jabba e degli Ewok sulla Luna Boscosa di Endor, Jar Jar Binks e i Gungan, ecc.

Sullo stesso piano, come detto, viaggiava la comicità di personaggi umani, principali e non: prima su tutte quella di Han Solo (come scordare la frase: “Una cosa è sicura, diverremo tutti magrissimi”); il capitombolo di Boba Fett nel Sarlacc, Obi-Wan nella trilogia prequel, ecc. E’ importante ricordarlo, perché spesso sembra che molti fan abbiano la memoria corta.

La gestione nel nuovo Episodio VIII

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Le custodi del tempio di Ahch-To. Fonte: Entertainment Weekly

Nell’analisi della gestione comica di Episodio VIII, partiamo dal primo filone, ovvero le gag e la comicità di personaggi non umani. In primis troviamo BB-8, che prende le redini della linea comica un tempo riservata a R2-D2 (molto triste per noi, come potete immaginare). Le gag del droide arancione non sono differenti, né per numero né per concept, da quelle del nostro insolente preferito. Anche R2, comunque, ha una propria scena nel Falcon, con doppia valenza: comica (epico come sempre) e nostalgica. Per quanto riguarda C3PO e Chewbacca possiamo dire che essi mantengono il loro stile comico di sempre, pressoché inalterato da quello del passato. Non mi sembra, in merito a questi personaggi storici (e BB-8), che si sia ecceduto più di quanto non si faccia da 40 anni a questa parte. Veniamo ora alle new entry, ovvero Porgs e Custodi del Tempio.

Tutti, date le premesse, ci aspettavamo una vera e propria invasione dei Porgs in Episodio VIII. Così non è stato, dato che questi nuovi animaletti appaiono in poco più di due scene a sfondo comico. La prima è il siparietto con Chewbacca che vuole papparsi un loro simile, la seconda riguarda la loro presenza sul Falcon. Al di fuori di queste scene, ci sono altre loro sporadiche apparizioni, ma solo visive (come quando all’inizio Rey raccoglie la spada laser). La presenza delle gag con i Porgs ammonta a cinque minuti scarsi, molto meno del previsto. Non mi sembra così terribile. Stessa cosa per le Custodi del Tempio, che interagiscono più che altro con Rey. Appaiono in appena due scene, entrambe ben lontane dal togliere serietà a quello che la ragazza sta facendo su Ahch-To.

I personaggi umani

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Poe Dameron nel trailer di Episodio VIII

Passiamo ora ad analizzare i momenti comici del “filone umani” e personaggi principali e non. In Episodio VIII, Poe Dameron prende quasi le redini di quello che era Han Solo nella trilogia originale, per quanto riguarda il filone comico. La pellicola parte proprio con un siparietto tra Poe e il Generale Hux; a mio parere, questa gag dura un po’ troppo. Va bene il piazzarla ad inizio film, ma durando meno avrebbe sortito un effetto migliore. C’è da dire che dopo, tramite la scena dell’ologramma di Snoke e le sequenze della Battaglia di D’Qar (con la morte della sorella di Rose) la lunga gag viene ben assorbita. A questa segue il risveglio di Finn dal coma, condito con qualche battuta tra lui, Poe e BB-8; così come il primo dialogo tra Finn e Rose. Anche in questo caso, comunque, i momenti comici vengono assorbiti abbastanza dall’andamento delle vicende.

Una delle battute davvero evitabili, a mio parere, è stata quella di Rey quando vede Kylo Ren a petto nudo. Questo sempre per il principio “dell’assorbimento“: fino a quel momento la loro connessione nella Forza ci era stata presentata in maniera seriosa, e bisogna dire che quella battuta ha un po’ rovinato quell’atmosfera.

Per il resto, non mi sembra di ricordare altre battute di una tale comicità da poter essere elevate a gag fastidiose. Merita menzione, in questo senso, la questione del gesto di Luke dopo il bombardamento da parte degli AT-M6. Ritengo che il gesto di spolverarsi la spalla fosse del tutto coerente con il contesto; inoltre, aveva come scopo quello di far innervosire Kylo e distrarlo. Non capisco perché tanti se la siano presa: avesse fatto la dab di fronte ai camminatori avrei potuto capire, ma mi è sembrato un gesto normalissimo. Che, lo ripeto, successivamente non ha di certo inficiato la bellezza e la serietà di quella bellissima scena.

Conclusioni

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Il povero Han Solo tenta in un disperato tentativo di evitare la morte

Tirando le somme, ci sono stati in questa pellicola molti momenti comici; alcuni normali, altri evitabili o modificabili. Ma mi sembra alquanto eccessivo asserire che la serietà o l’andamento dell’intero film siano stati sviliti dalle gag o dalle battute. Magari molti non ci fanno caso, ma forse se una frase come la già citata: “Una cosa è sicura, diverremo tutti magrissimi” fosse stata pronunciata per la prima volta in questo Episodio VIII, si sarebbe gridato allo scandalo. Comunque, nonostante le gag e i momenti comici siano stati più o meno della stessa quantità di sempre, ci può stare che ad alcuni non siano piaciuti, o che siano stati considerati fuori luogo.

Quello che non si può tollerare è il fatto di criticare un presunto cambiamento nella saga rispetto al passato: “Ecco, battute e battutine, Star Wars non è più quello di una volta”. In questo caso bisognerebbe ricordare a questa gente che la comicità è sempre stata uno dei punti fondamentali del successo della saga. Generazioni di bambini si sono innamorati di Star Wars tramite i siparietti dei droidi, la goffaggine degli alieni, la simpatia dei protagonisti. Tutti momenti comici presenti, come è giusto che sia, anche in Episodio VIII; elementi che affiancano quelli più seri, senza minare nel complesso la pellicola.