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    The Book of Boba Fett: tutti i riferimenti e gli easter egg della terza puntata

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    Torna l’appuntamento del mercoledì con The Book of Boba Fett, con il terzo episodio intitolato “The streets of Mos Espa”. Una puntata che sembra fare un passo indietro rispetto alla seconda, ma che comunque presenta tanti easter egg e riferimenti. Andiamo a scoprirli tutti di seguito!

    La sequenza iniziale di The Book of Boba Fett 1×03

    the book of boba fett trailer
    Il droide ragno nella prima scena

    Nella prima inquadratura fa capolino un droide ragno utilizzato dai monaci B’omarr, un ordine religioso che credeva nell’isolamento da ogni sensazione fisica, al fine di accrescere il potere della mente. Per giungere a questo scopo, i monaci B’omarr si facevano impiantare il cervello in barattoli pieni di sostanze nutritive (come quello arancione che si vede nella scena), e si spostavano attraverso i droidi ragno (ne vediamo uno anche in Episodio VI, sullo sfondo).

    Quello che vediamo è probabilmente di un monaco giovane, poiché il droide ragno ha sei zampe (gli anziani utilizzavano un ragno con quattro zampe). Gli inquietanti monaci B’omarr vengono citati più volte in guide e opere canoniche: ne parla anche Ahsoka nel film di The Clone Wars.

    Nella prima scena, il droide 8D8 spiega a Boba cosa accadde dopo la morte di Jabba e il conseguente vuoto di potere su Tatooine, e di come Bib Fortuna (che non disponeva della stessa influenza del suo ex padrone) fosse riuscito a mantenere il controllo spartendo Mos Espa tra tre famiglie: una trandoshana, una aqualish e una klatooiniana.

    Nuovi sottoposti

    banda ragazzi tatooine
    La banda di ragazzi reclutati da Boba

    Successivamente si presenta a palazzo un mercante d’acqua, Lortha Peel, che fa da mediatore per conto dei raccoglitori di vapore. Si tratta del lavoro che svolgevano i Lars, e Luke Skywalker da giovane. Il personaggio chiede a Boba Fett di intervenire contro una banda di teppisti di strada, che gli avevano rubato l’acqua. Nel dialogo Boba fa un riferimento indiretto a Kamino, mentre l’uomo accenna alla storia antica di Tatooine, quando il pianeta era ricoperto d’acqua.

    Giunto a Mos Espa, Boba avvicina la banda di ragazzi, nella quale possiamo vedere Drash, nuovo personaggio interpretato dall’attrice Sophie Thatcher. Invece di punirli, egli ne riconosce il fegato e li assolda al suo seguito. Il loro stile steampunk porta un po’ di colore e di varietà alla serie, dandoci anche delle vibes di trilogia prequel da Episodio II. La gang, nello stile e nell’equipaggiamento, ricorda anche quella di Griff Tannen in Ritorno al Futuro – Parte II.

    Perdita e vendetta

    pyke in the book of boba fett
    Boba Fett contratta con i Pyke

    La scena si sposta poi sulla consueta capsula di Bacta, e quindi nel passato, dove inizialmente rivediamo il flashback su Kamino. Tornando invece al flashback post Sarlacc, dopo l’assalto al treno, Boba viaggia verso Mos Eisley per ritirare il pagamento concordato con i Pyke. In città possiamo notare gli elmi di stormtrooper impalati, segno della caduta dell’Impero. Inoltre, sullo sfondo, vediamo passare Peli Motto con i suoi droidi, personaggio che abbiamo conosciuto in The Mandalorian.

    Giunto dai Pyke, Boba scopre che c’è anche un’altra fazione che riscuote il pagamento: si tratta di quel gruppo di nikto visto nelle puntate precedenti, che scopriamo chiamarsi Kintan Striders. Il loro nome è un omaggio ad una feroce creatura aliena, che si trova come pedina nel Dejarik, i famosi oloscacchi che vediamo sin da Episodio IV. Nella scena, il Pyke nomina anche il loro pianeta natale, Oba Diah.

    Tornato dai Tusken, Boba scopre che i nikto li hanno uccisi e hanno distrutto il villaggio, per vendicarsi del furto delle speeder byke. Boba li commemora in una commovente scena, intenzionato sicuramente a vendicarli. Dopo questa scena si torna nel presente, dove il protagonista avrà un risveglio inaspettato.

    Il ritorno di Krrsantan in The Book of Boba Fett

    black krrsantan the book of boba fett
    Black Krrsantan attacca Boba Fett

    Ad attenderlo infatti c’è il famigerato cacciatore di taglie wookiee Black Krrsantan, del quale vi abbiamo parlato in maniera approfondita in questo video. I due ingaggiano una lotta serrata, dove il wookiee ha la meglio (anche perché Boba Fett è senza armatura). Solo l’intervento combinato dei ragazzi da poco assoldati, delle guardie gamorreane e di Fennec Shand riuscirà a fermare il wookiee, che viene intrappolato nella fossa del rancor.

    Mentre Boba e Fennec pranzano, i gemelli Hutt tornato a fargli visita, ma stavolta portando un dono. I due, probabilmente indaffarati su Nal Hutta con i problemi del clan degli Hutt, vogliono lasciare Tatooine. Anche perché confessano a Boba che il sindaco Mok Shaiz si è accordato con un altro sindacato criminale, i Pyke. Come segno di pace e fine delle ostilità, i due regalano al signore del crimine un cucciolo di Rancor, portato da un addestratore interpretato da Danny Trejo. Inoltre, scaricano anche Krrsantan, che però viene liberato.

    Successivamente abbiamo modo di scoprire di più sui rancor, tramite le parole dell’addestratore, che ci svela il lato più “sensibile” di queste bestie. E ciò contestualizza il pianto di Malakili in Episodio VI, che dimostra il forte legame che si creava tra la creatura e il suo addestratore. Nella sequenza vengono citate anche le Sorelle della Notte, streghe di Dathomir che conosciamo bene da The Clone Wars. Questa scena, decisamente una delle migliori della puntata, ci permette anche di empatizzare di più con Boba Fett.

    L’inseguimento

    the book of boba fett trailer
    Drash, interpretata da Sophie Thatcher

    I protagonisti tornano quindi ancora una volta a chiedere spiegazioni al sindaco, e ancora una volta parte l’ormai quasi odioso siparietto con il suo maggiordomo twi’lek. Quest’ultimo si darà poi alla fuga, e sarà inseguito dalla banda di ragazzi assoldati da Boba. Le scene di inseguimento sono un classico in Star Wars, ma questa è stata sicuramente una delle più banali e mal girate mai viste. Durante la sequenza abbiamo visto un droide protocollare e un astromecca, due personaggi che portano un quadro che rappresenta Jabba (e che omaggia una concept art del mitico Ralph McQuarrie) e un chiosco di meiloorun in cui finisce il twi’lek. Questo frutto, al centro di un episodio di Rebels, è presente in molte altre opere.

    Nella scena finale, un gruppo di Pyke sbarca sul pianeta: è l’inizio di una guerra che vedrà Boba Fett contendersi i territori di Mos Espa con il potente Sindacato Pyke. Vi è piaciuto il terzo episodio di The Book of Boba Fett? Che ne pensate degli easter egg e dei riferimenti di “The streets of Mos Espa”? Ditecelo come sempre nei commenti! In quest’altro articolo trovate la recensione della puntata. Continuate a seguirci anche su FacebookYouTubeInstagram TwitterVi terremo costantemente aggiornati sull’universo di Star Wars. 

    Gaetano Vitulanohttps://insolenzadir2d2.it
    Studente di Giurisprudenza, cinefilo incallito, nel tempo libero promotore della sacra religione di Star Wars come founder de "L'Insolenza di R2-D2". Insolente quanto basta, cerco di incamerare la mia creatività nella scrittura, nell'oratoria, e soprattutto nell'arte della risata.

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