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    The Bad Batch 3: tutti i riferimenti e gli easter egg della dodicesima puntata!

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    Il dodicesimo episodio di The Bad Batch 3, intitolato “Juggernaut”, ci presenta un’impronta action dove la Clone Force 99 torna alla riscossa dopo gli eventi di Pabu. La puntata, pur essendo prettamente dinamica, presenta comunque tantissimi riferimenti ed easter egg dei quali vi parlo di seguito!

    The Bad Batch 3×12: sconforto e preludio all’azione

    emerie karr e omega the bad batch 3x12
    Emerie testa nuovamente Omega

    L’episodio si apre presso la struttura del monte Tantiss, dove Omega è appena arrivata con l’astronave di CX-2 e viene riaccolta da Hemlock. Il dottore non perde tempo e la porta subito da Emerie Karr, affinché la testasse per confermare i dati ottenuti nella 3×03. Dopo aver scoperto che Nala Se è in isolamento, le due rimangono sole e hanno modo di confrontarsi. Come nella 3×10, anche con la ragazza Emerie torna ad essere visibilmente combattuta, ma porta avanti i suoi ordini. Omega però la fa riflettere sul fatto che quel luogo e l’essere al sicuro sono due cose profondamente differenti. Stessa considerazione alla quale era arrivata con i bambini del caveau.

    Intanto su Pabu le truppe si ritirano ma l’incrociatore continua ad inibire le comunicazioni, mentre Hunter riesce a riunirsi a Crosshair e Wrecker (che nel frattempo si è ripreso) all’interno dell’Archium. Ovviamente i tre discutono su quanto accaduto con Omega, e al momento senza una nave e soprattutto senza le coordinate non avrebbero mai potuto raggiungerla. Crosshair però, per la prima volta, afferma di conoscere un modo per ottenerle.

    La scelta di Crosshair

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    Crosshair svela la sua ipotesi

    Proprio in quel momento la sua mano comincia a tremare in maniera incontrollata, mentre rivela che Rampart avrebbe potuto conoscere le coordinate del luogo poiché fu lui a mandare lì Nala Se quando Tipoca City fu distrutta. Nella scena Crosshair lo chiama Ammiraglio, nonostante Rampart fosse un Vice Ammiraglio. Era capitato spesso in passato che fosse chiamato così, anche da parte di Palpatine, ma non si tratta di un errore quando la menzione avviene in ambito informale. Come nella nostra realtà, in situazioni formali e militari ci si riferiva agli ufficiali con il grado completo, mentre in quelle informali la menzione poteva essere più generica.

    Quando Hunter gli chiede perché non ne avesse parlato prima, Crosshair afferma che non voleva più mettere piede su Tantiss. Egli è visibilmente terrorizzato e traumatizzato da quel luogo, e la sua scelta è del tutto coerente: aveva tenuto l’ipotesi Rampart come ultima spiaggia. Si trattava di una carta che non avrebbe mai giocato per gli altri cloni prigionieri, ma per Omega ovviamente si. Rampart rimaneva indubbiamente inaffidabile, ma non c’erano altre opzioni vagliabili.

    All’improvviso i nostri vengono raggiunti da AZI-3 e Phee Genoa, che era riuscita ad intrufolarsi senza farsi notare dall’Impero. Questa è anche la prima occasione in cui la pirata e Crosshair si incontrano, e anche in questo caso Phee nomina e ricorda teneramente Tech.

    Crosshair rivela che Rampart si trova in un campo di lavoro imperiale su Erebus. Si tratta di una location inedita in Star Wars: nella mitologia greca era il nome della divinità che personificava l’oscurità. Gli appassionati di fanfiction di Star Wars ricorderanno anche il personaggio di Darth Erebus, creato per la serie di fanfic “Lost Legacy” basate su The Old Republic.

    Missione su Erebus

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    Crosshair e Rampart nell’episodio

    Successivamente la scena si sposta proprio su questo campo di lavoro, dove vediamo un juggernaut: si tratta in particolare di un HCVw A9 turbo tank, lo stesso mezzo che troviamo in un altro famoso campo di lavoro imperiale, quello visto su Wobani in Rogue One. Proprio in queste scene rivediamo Rampart, con una folta barba e i capelli scompigliati, mentre lavora in un condotto.

    Intanto sull’astronave di Phee i nostri mettono a punto il piano, e arrivati su Erebus scoprono che ci sono delle navi che avrebbero potuto rilevare con i sensori la loro presenza. A questo punto Phee mostra i trucchi del mestiere, e con una mossa sconsiderata ma efficace spegne i motori della nave e sfrutta la forza di gravità per una discesa rapida, riattivando tutto poco prima dell’impatto. Disattivare i sensori per non farsi scoprire è una mossa vista spessissimo in Star Wars, sin da quando lo fece Han Solo con il Millennium Falcon in Episodio V.

    Giunti sul ponte tramite il quale si arrivava al campo di lavoro, i nostri riescono a connettersi ad un terminale imperiale per scoprire dove si trova Rampart. Quest’ultimo intanto continua ad avere un diverbio con l’ugnaught visto in precedenza, poco prima che finisse il loro turno. Gli ugnaught sono una specie conosciutissima e apparsa in molte opere di Star Wars sin da Episodio V.

    The Bad Batch 3×12: assalto al juggernaut

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    La Bad Batch assalta il Juggernaut

    La Clone Force 99 scopre che stavano riportando Rampart in prigione dalla miniera, e perciò i nostri avrebbero assaltato il Juggernaut proprio mentre era in movimento. Il trasporto uno contenente l’obiettivo comincia quindi a muoversi, e i tre riescono ad intrufolarsi e a prenderne il controllo, irrompendo successivamente nel vano dove si trovavano i prigionieri. Tra questi possiamo scorgerne alcuni di specie diverse: vediamo un rodiano, un trandoshano e soprattutto un lutrilliano, una specie apparsa per la prima volta in Episodio IV e in tanti altri prodotti. Poco dopo tutti i prigionieri verranno fatti scendere.

    Rampart ricorda ancora il nominativo di Crosshair, e inizialmente pensa che fossero lì per eliminarlo. Poco dopo gli ufficiali addetti alle comunicazioni della base, che abbiamo visto spesso in molte strutture imperiali (anche in quella di Tantiss) si accorgono che uno dei mezzi si è fermato e avvisano l’ufficiale direttore della prigione, che scopriremo chiamarsi tenente Holmes. Come vedremo poco dopo, anche questi presentano delle mostrine caratterizzate da quattro placche rosse, come gli altri ufficiali visti in precedenza.

    Rampart si rende conto di essere prezioso per la Clone Force 99, e infatti poco dopo scopre che i nostri cercavano le coordinate di Tantiss. Per questo dice a Crosshair che avrebbe parlato solo se lo avessero portato via da quel pianeta. Intanto nella sala di comando Holmes si accorge dell’emergenza e chiama a rapporto le cannoniere, ordinando di intercettare il trasporto compromesso e soprattutto di bloccare il ponte.

    Prelievo di Rampart

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    Rampart e la Bad Batch nel finale

    Poco dopo avviene proprio il faccia a faccia tra i due juggernaut, e Wrecker riesce a colpire e disintegrare il secondo trasporto mentre il loro turbo tank sfreccia in maniera rocambolesca lontano dal ponte, distruggendone l’ingresso. Crosshair stordisce Rampart e i nostri avvisano Phee di andarli a prendere, mentre vengono raggiunti dalle cannoniere. La Bad Batch riesce a disintegrarne una mentre dall’altra scendono i soldati TK che mettono fuori uso i cannoni.

    Mentre Hunter si libera dei soldati, Phee arriva giusto poco prima che il Juggernaut prendesse il volo e si schiantasse. La Clone Force 99 riesce così a recuperare Rampart, che appena sveglio viene pressato dalla squadra; egli però afferma che nessuno conosceva le coordinate di Tantiss, poiché era stato concepito per essere un luogo segreto. Ma lui sapeva come arginare l’ostacolo.

    Omega scopre la verità

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    Omega entra nel caveau

    Ci spostiamo poi nuovamente su Tantiss, dove il campione di Omega dà nuovamente esito positivo nel test. Emerie Karr ne è palesemente dispiaciuta, ma quando arriva Hemlock non può che dirgli la verità. Il campione di sangue di Omega ha duplicato positivamente il Valore-M del sangue di uno degli “esemplari”. La ragazza chiede spiegazioni, e in tutta risposta Hemlock la porta verso il caveau. Qui le dice che il Valore-M di un individuo non poteva essere duplicato direttamente, e che ogni volta che ci avevano provato i livelli si erano ridotti. Avevano tentato sperimentando varie strade e mischiando vari campioni, finché non erano riusciti a trovare la soluzione combinando il sangue di Omega con quello di uno dei loro esemplari.

    La ragazza è ancora interdetta, ma poco dopo le viene mostrata la sala in cui si trovano i bambini con alto Valore-M, gli “esemplari” di Hemlock. Quella sarà la sua nuova casa, che condividerà con gli altri pezzi del puzzle fondamentali come lei nella riuscita del Progetto Negromante. E con questa presa di coscienza da parte della ragazza, si chiude la dodicesima puntata di The Bad Batch 3.

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    Gaetano Vitulano
    Gaetano Vitulanohttps://insolenzadir2d2.it
    Studente di Giurisprudenza, cinefilo incallito, nel tempo libero promotore della sacra religione di Star Wars come founder de "L'Insolenza di R2-D2". Insolente quanto basta, cerco di incamerare la mia creatività nella scrittura, nell'oratoria, e soprattutto nell'arte della risata.

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