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    The Bad Batch 2: la recensione della terza puntata!

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    La seconda stagione di The Bad Batch prosegue con il terzo episodio, intitolato “The solitary clone”, “Il clone solitario” (trovate qui la nostra video analisi). Una puntata davvero emozionante e ricca di significato: di seguito trovate la nostra recensione, come sempre prima senza e poi con spoiler!

    I cloni al centro della narrazione

    tawni ames the bad batch 2
    La governatrice Tawni Ames

    Questo terzo episodio è come un ritorno alle origini, ai più significativi archi narrativi dedicati ai cloni in The Clone Wars; ma è condito da una diversa consapevolezza, data ovviamente dalla fine del conflitto. Le guerre dei cloni infatti sono lontane (probabilmente è passato quasi un anno dall’Ordine 66) e ora l’esercito imperiale ed ex repubblicano si trova a dover rendere conto delle proprie azioni. C’è chi ritiene che l’Impero stia davvero portando pace nella galassia, mentre altri hanno aperto o apriranno gli occhi di fronte alla sua brutalità.

    E questa puntata, con due grandi protagonisti, gioca proprio su questo tema: quanto in là può spingersi la cieca lealtà di fronte ai soprusi e alle ingiustizie? E’ difficile parlare di questo ricchissimo episodio senza fare spoiler, quindi se non lo avete ancora visto fermatevi qui.

    Il clone solitario

    crosshair the bad batch 2
    Crosshair su Desix

    SPOILER DELLA 2X03 DI THE BAD BATCH

    I due grandi protagonisti di questa puntata, lo avrete capito, sono Crosshair e il comandante Cody. Un lieto ed attesissimo ritorno che riempie di significato queste vicende, ambientate sull’ex pianeta separatista di Desix. Un luogo sotto il comando della governatrice Tawni Ames, che chiede a gran voce quell’indipendenza reclamata tanto tempo prima. Nonostante la guerra sia finita, l’Impero rivendica il possesso di quel pianeta, e lei non ci sta: senza alcun timore infatti imprigiona l’ufficiale imperiale che avrebbe dovuto sostituirla.

    Per liberarlo e soprattutto per destituire la Ames il vice ammiraglio Rampart sceglie Crosshair. L’ex membro della Clone Force 99, dopo gli eventi del finale della prima stagione, era stato letteralmente lasciato a morire su Kamino per un mese prima di essere recuperato. E nonostante questo è ancora ciecamente fedele all’Impero: in pratica, è l’uomo giusto per missioni in cui ci si sporca le mani. Ma non è ancora pronto per tornare al comando, perciò dovrà sottostare agli ordini del comandante Cody.

    Cody e Crosshair

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    Il comandante Cody e Crosshair

    I due personaggi sono il fulcro pulsante della puntata: sono i prodotti di ciò che l’Impero ha compiuto dopo la guerra, e inizialmente seguono due strade più o meno simili. La loro lealtà, e il conseguente astio nei confronti dei disertori, sono predominanti. Ma dopo le vicende di Desix e la cruenta e ingiusta morte di Tawni Ames, qualcosa in Cody si incrina: quel senso di giustizia, la convinzione che l’Impero stesse portando finalmente pace nella galassia, si sgretola in mille pezzi.

    La freddezza di Crosshair lo salva dalla cattiveria, dall’ignoranza e da una punizione certa del governatore Grotton, il classico ufficiale imperiale tronfio e fresco di promozione. Rivivere una battaglia simile a quelle vissute durante le guerre dei cloni, con tanto di armata droide separatista, è un’esperienza catartica per entrambi. Ma Cody rimane tramortito da questo epilogo, ben diverso da quello tra due fazioni che si fanno la guerra.

    La sua misteriosa sparizione finale ci permette di capire che Cody ha effettivamente aperto gli occhi: sarà riuscito a disertare o queste sue nuove idee gli saranno costate la prigione? Speriamo di scoprirlo quanto prima. Ciò che rimane è un Crosshair che, imperturbabile, prosegue nel suo morboso senso di lealtà, essendo ormai diventato quasi una macchina imperiale. Riuscirà anche lui a riaprire gli occhi?

    Con questi interrogativi e mille emozioni differenti si chiude un episodio davvero splendido di The Bad Batch 2. E il fatto che la lore di Star Wars e le grandi ed emozionanti tematiche sui cloni vengano portate avanti quando in pratica la Bad Batch non c’è, la dice lunga sui protagonisti. E a proposito di lore, The solitary clone è ricchissimo di riferimenti ed easter egg, dei quali vi abbiamo parlato nella nostra consueta analisi.

    Voi cosa ne pensate di questa terza puntata? Fatecelo sapere nei commenti! E continuate a seguirci, anche su FacebookYouTubeInstagram e TwitterVi terremo costantemente aggiornati sull’universo di Star Wars.

    Gaetano Vitulano
    Gaetano Vitulanohttps://insolenzadir2d2.it
    Studente di Giurisprudenza, cinefilo incallito, nel tempo libero promotore della sacra religione di Star Wars come founder de "L'Insolenza di R2-D2". Insolente quanto basta, cerco di incamerare la mia creatività nella scrittura, nell'oratoria, e soprattutto nell'arte della risata.

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