Targhe illegali, se riflettono la luce ora vanno cambiate | Multe da 200€, i modelli vecchi sono fuori legge

Targa con divieto (Canva foto) - www.insolenzadir2d2.it
Targhe non a norma: questi modelli ora rischiano grosso, se la tua rientra nel divieto devi muoverti in fretta.
A prima vista può sembrare un semplice dettaglio trascurabile, ma la condizione della targa dell’auto è oggi più che mai sotto la lente delle autorità. Non si tratta solo di evitare graffi o ammaccature: alcuni modelli, anche perfettamente integri, stanno diventando fuori legge per una ragione ben precisa.
Il tempo, il sole e gli agenti atmosferici logorano inevitabilmente i materiali. Ma oggi non è più solo il deterioramento a far scattare la sanzione.
La novità colpisce anche chi, pur avendo una targa apparentemente in buone condizioni, si ritrova in regola… solo fino a un certo tipo di controllo. C’è qualcosa, infatti, che riguarda la luce e la visibilità, e che potrebbe mettere fuori norma centinaia di veicoli.
La questione ha sollevato dubbi tra molti automobilisti: come distinguere una semplice targa sporca da una ormai illeggibile secondo i nuovi standard? E soprattutto, cosa succede quando la targa non viene più letta dai dispositivi elettronici di controllo? Un piccolo difetto oggi può costare caro, anche a chi è convinto di non aver nulla da temere.
Quando la luce rivela il problema
Al centro delle verifiche c’è un aspetto tecnico poco noto ma cruciale: l’effetto riflettente della superficie. Le nuove direttive prevedono che le targhe siano pienamente leggibili anche sotto specifiche condizioni di luce, come quelle utilizzate da autovelox e varchi Ztl. Se la superficie non riflette correttamente, o se i caratteri risultano sbiaditi o distorti, scatta l’irregolarità.
Come evidenzia un approfondimento pubblicato su Virgilio, questo riguarda in particolare le targhe emesse prima del 2011, prive dei requisiti riflettenti imposti oggi. Chi ne è in possesso rischia multe fino a 200 euro e può essere costretto alla re-immatricolazione del veicolo, con tutti i costi e la burocrazia che ne conseguono. La vecchia targa, anche se formalmente ancora leggibile, non è più a norma se non risponde alle nuove condizioni di visibilità imposte dal Codice della Strada.

I modelli vecchi fuori norma: cosa succede ora
Per chi circola con queste targhe “non conformi”, il rischio non è solo quello di una multa salata. Se le forze dell’ordine rilevano l’anomalia, possono disporre il fermo amministrativo del veicolo fino alla sostituzione. E nei casi di recidiva, è prevista addirittura la confisca. Il tutto parte da una semplice verifica della leggibilità, che oggi viene effettuata anche con strumenti ottici avanzati.
Chi scopre di avere una targa non più idonea deve rivolgersi alla Motorizzazione Civile per una nuova immatricolazione. Non è possibile ottenere una copia della vecchia targa: il numero cambia, così come la carta di circolazione. Nel frattempo, si può utilizzare una targa provvisoria, ma solo rispettando le misure ufficiali. I tempi e i costi dell’operazione oscillano, ma in media si spendono circa 140 euro. Una spesa obbligata per chi non vuole restare a piedi.