La saga di Star Wars è colma di scene epiche e personaggi iconici, che sono rimasti e rimarranno per sempre indelebili nell’immaginario collettivo. Delle volte, questa saga stupenda ci ha regalato anche degli eroi “improbabili”, ovvero personaggi di sfondo e di contorno, che sono diventati dei veri e propri miti. E’ il caso, tra i tanti, del cosiddetto “stormtrooper maldestro”, ovvero il soldato imperiale che in Episodio IV batte la testa ad un portello.

Quella scena, nata da un blooper che Lucas decise di tenere, è diventata un vero e proprio cult per i fan più accaniti. Ma chi si cela dietro questo idolo? Qual è stata la dinamica della scena?

Un’ambita paternità

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Non ci sono dubbi, quello stormtrooper è Snoke.
Da: rebrn

Nel corso degli anni, tantissimi attori hanno rivendicato quella parte, ma mai si è riusciti a capire davvero chi si celasse dentro l’elmetto che si stampa su una delle porte blindate della Morte Nera. Fino a quando, di recente, l’attore Laurie Goode ha rivendicato la paternità in un’intervista a The Hollywood Reporter. Qui ha raccontato la sua verità su come sono andate le cose quel fatidico giorno sul set. Sembra che possa essere proprio lui lo stormtrooper maldestro, data la precisione e la ricchezza di particolari del suo racconto. L’attore ha affermato di essere stato reclutato per il film di George Lucas all’ultimo minuto, in seguito al forfait di un collega malato. Ma, ironia della sorte, il set non ha fatto bene neppure a lui, che si è ritrovato a fare i conti con dei problemi di stomaco davvero poco piacevoli:

Il secondo giorno di riprese mi è venuto mal di pancia. A metà mattina ero già andato in bagno 3 o 4 volte. Mi ero appena rivestito ed ero tornato sul set, quando ho sentito che dovevo andarci di nuovo. Ma sono stato chiamato per una scena. Al quarto ciak, mentre mi trascinavo, il mio stomaco si è messo a brontolare e poi ‘bang’, ho battuto la testa. Poiché mi muovevo lentamente, più che altro ho strisciato il casco e non mi sono fatto male. Dal momento che nessuno ha gridato ‘taglia’, ho pensato che non si fosse visto.

Una fama inaspettata

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Laurie Goode, in fondo a destra, sul set di Star Wars.
Da: SWNN

Il racconto di Goode continua con altri particolari:

Mi ricordo che dopo 2 ciak ci è stato detto di impugnare le nostre armi con la mano sinistra e di tenerle con la destra. Per questa ragione, ritengo di avere dato la testata al quarto ciak. Qualunque sia stato il numero di riprese, ho sbattuto durante l’ultima. Quello stesso giorno ho detto al mio collega di set Mark Kirby che avevo battuto la testa, ma che non avevamo ripetuto la scena. Pensavo di non essere nell’inquadratura e di essere finito sul pavimento in fase di montaggio. Ma quando ho visto la scena al cinema, ho pensato: ‘Oh, mio Dio! Quello sono io!’

Quando lo stormtrooper maldestro è diventato una vera e propria icona, Goode, come tanti, ha cercato di far valere la sua paternità anche alle tante convention a tema Star Wars. In merito, l’attore racconta un divertente aneddoto risalente al 2006:

Alla prima convention alla quale ho partecipato – mi sembra nel 2006 – ho detto a uno degli organizzatori che ero l’Assaltatore della capocciata, pensando che avrebbe detto: ‘Grande, è fantastico!’. Ma lui ha scrollato le spalle e mi ha detto che lo aveva sentito affermare da tanti altri, aggiungendo che sembrava che tutti avessero sbattuto la testa. Così, dal momento che non potevo provarlo, ho pensato che fosse meglio tacere.

Rivendicazioni

Qualche tempo dopo, un altro attore, Michael Leader, ha reclamato per sé l’onore del celebre errore. Goode non l’ha presa affatto bene, e ha deciso di passare all’azione:

Un po’ di tempo dopo, ho scoperto che Michael Leader affermava di essere lui lo Stormtrooper del blooper. Ho iniziato a chiedermi: ‘Come può dimostrarlo?’. È stato allora che ho deciso di parlare. Ho sentito che Michael aveva iniziato a raccontare una storia simile. Per questo e dal momento che ero piuttosto irritato, ho deciso di scrivere una canzone intitolata “Who Was the Stormtrooper Who Banged His Head!?”

Laurie e Michael, però, a causa della morte di quest’ultimo, non hanno mai potuto confrontarsi sulla vicenda. L’impossibilità di un confronto tra Laurie e Michael lascia un’inevitabile ombra sulla versione del primo, che rimane comunque il più accreditato. Ma c’è qualcuno che potrebbe fare chiarezza sulla vicenda una volta per tutte.

Il giovane regista Jamie Stangroom ha preso a cuore la questione e sta cercando fondi su Indiegogo per realizzare il documentario “The Empire Strikes Door!”, il cui obiettivo è proprio quello di svelare la vera identità dello “Stormtrooper maldestro”.

Tuttavia il progetto di Jamie non sta avendo molto successo e sembra proprio che il mistero sia destinato a rimanere tale. Forse, il fatto che l’identità dello stormtrooper maldestro sia avvolta nel mistero rende il personaggio e la sua capocciata ancor più iconici!

 

Grazie a Mondofox per la notizia