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    Star Wars: tanti nuovi dettagli su serie tv e film dal report di Vanity Fair!

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    Mentre l’hype per la Celebration e il debutto di Obi-Wan Kenobi cresce sempre di più, Vanity Fair pubblica un interessantissimo sguardo al dietro le quinte con molte foto e succose informazioni riguardo le varie produzioni in corso, tra serie tv e film: vediamo assieme quali!

    Andor

    star wars andor
    Il logo di Star Wars: Andor

    Finalmente scopriamo qualcosa di più sulla serie tv sulla spia ribelle Cassian Andor! Anthony Breznican ha avuto modo di parlare con Diego Luna e Tony Gilroy e si viene a scoprire che questa serie era in pre lavorazione dal 2017, quando in casa Disney nasceva l’idea di un servizio di streaming, ma è stato il successo travolgente di The Mandalorian nel tardo 2019 a dare la luce verde ad una serie sulla spia nativa di Fest.

    A convincere Luna a tornare nella Galassia Lontana Lontana sono stati alcuni dei temi che Gilroy ha messo come cardini per la serie.

    Luna descrive Andor come una storia di rifugiati, con persone disperate che fuggono dall’Impero nel pieno della sua potenza. “È il viaggio di un migrante”, racconta. “La sensazione di doversi spostare è alla base di questa storia, in modo molto profondo e molto forte. Ti forma come persona. Ti definisce in molti modi, e ciò che sei disposto a fare”.

    Le tematiche di Andor

    Gilroy aggiunge:“Quest’uomo ha dato la sua vita per la galassia, giusto? Voglio dire, si è sacrificato consapevolmente, sobriamente, senza vanità o riconoscimento. Chi fa una cosa del genere?”, si chiede. “È di questo che parla la prima stagione. Si tratta di lui che è davvero avverso alla rivoluzione, cinico, perso e un po’ incasinato”, vedremo inoltre nel dettaglio la distruzione e la sofferenza che l’Impero ha portato sul pianeta natale di Cassian e nel resto della galassia (ricollegandolo alla frase di Rogue One nella quale afferma che la sua lotta contro l’Impero dura da quando aveva 6 anni).

    La figura di Mon Mothma, interpretata da Genevieve O’Reilly coprirà un ruolo cruciale. Stando a Gilroy, avrà il compito di guidare il giovane Cassian che, come la galassia dove è cresciuto, è vittima dell’oscurità.

    Obi-Wan Kenobi

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    Obi-Wan Kenobi e Darth Vader

    Finalmente si ha la conferma che la serie su Obi-Wan nacque come film diretto dal candidato all’Oscar Stephen Daldr, ma a seguito dei risultati sottotono di Solo, il film venne riorganizzato per diventare una serie TV diretta da Deborah Chow.

    Ewan McGregor così racconta che il riavvicinarsi con Lucasfilm iniziò nel 2017, con una maratona di proiezione di tutti i film di Star Wars all’El Capitan Theatre di Hollywood per alla quale era stato invitato.

    Il coinvolgimento di Ewan McGregor

    Dopo la proiezione, a McGregor iniziarono a porre la domanda quasi ogni volta che rilasciava un’intervista: “Avrebbe mai preso in considerazione l’idea di interpretare nuovamente Obi-Wan Kenobi?McGregor ricorda di aver sempre risposto affermativamente, sostenendo l’essere una buona politica ma non un obbligo contrattuale. La domanda assunse un’ importanza maggiore quando McGregor è stato interpellato da Kiri Hart, allora responsabile della storia della Lucasfilm, circa un’anno dopo. “Lei disse semplicemente: “Volevamo solo sapere se è vero. Hai detto che lo rifaresti. Vogliamo sapere se lo pensi davvero'”, ricorda McGregor. E io ho risposto: “Sì, lo penso davvero. Sarei felice di farlo di nuovo'”.

    Così poi ricorda come si sono approcciati alla serie e di come abbia dato il suo input per lo show (di cui è produttore esecutivo). “Penso che dovrebbe essere una storia su un uomo distrutto, un uomo che ha perso la fede. Nei Prequel ha sempre una battuta divertente da dire o sembra sempre calmo, è un buon guerriero o soldato o altro, ma vedere quell’uomo che si sfalda e vedere cosa lo rimette insieme… è da lì che siamo partiti”.

    La presenza di Darth Vader

    E’ poi emerso che l’aggiunta di Vader non è sempre stata nei piani per la serie tv su Kenobi, Michelle Rejwan, produttrice esecutiva di Obi-Wan e uno dei principali responsabili dello sviluppo della Lucasfilm illustra le titubanze dietro al portare Il Signore Oscuro dei Sith nella storia.

    “Introdurre Vader in una storia sull’esilio di Obi-Wan potrebbe sminuire il loro fatidico incontro sulla Morte Nera in Star Wars del 1977, quando Vader colpisce il suo vecchio amico? O un incontro precedentemente sconosciuto potrebbe invece esaltare quel momento? Abbiamo queste conversazioni “what-if” 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ovviamente è divertente, nella tua testa, curiosare nel negozio di giocattoli di Star Wars. ‘Oh, potremmo avere questo personaggio o quella nave’. Ma alla fine della giornata, dobbiamo mantenere l’idea chiara del perché.

    Difatti la Chow è diventata showrunner, si fece promotrice di una rivincita tra Vader e Kenobi. Mentre membri della Lucasfilm riflettevano sull’opportunità di seguire questa strada, gli studios che erano stati prenotati in Inghilterra venivano cancellati e prenotati di nuovo mentre la storia veniva sottoposta a un maggiore controllo interno, scatenando nei fan il timore che anche la serie stessa potesse scomparire. Nel marzo 2020, poco prima dell’inizio del blocco dovuto alla pandemia, la decisione fu presa: Vader sarebbe tornato.

    Il coinvolgimento di Hayden Christensen

    La Chow nel mentre non si era fatta attendere perché nell’autunno del 2019 va a trovare Hayden Christensen per chiedergli se era disposto a tornare come Anakin/Vader assieme al suo amico Ewan.

    La notizia cadde come un fulmine a ciel sereno per l’attore canadese “Questo è un personaggio che ha definito la mia vita in molti modi”, dice. “All’inizio ero stato ingaggiato per interpretare una parte molto specifica della vita di questa persona. La maggior parte del mio lavoro è stata con Anakin. E ora posso tornare ad esplorare il personaggio di Darth Vader.

    Chow spiega “Tecnicamente, non c’è bisogno di Christensen per interpretare Vader: bastano la maschera, una figura massiccia nell’armatura e, se si è fortunati, la voce imperiosa di James Earl Jones. Ma è necessario la presenza di Hayden che mostri al pubblico la testa calda ma compassionevole che si è persa quando Anakin è diventato Vader.”

    Aggiunge Christensen “Molte delle mie conversazioni con Deborah riguardavano la volontà di trasmettere questa sensazione di forza, ma anche di prigionia. C’è questo potere e questa vulnerabilità, e penso che sia uno spazio interessante da esplorare”.

    La serie tv Ahsoka

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    Ahsoka e il logo della serie

    Purtroppo non molto è stato rivelato su Ahsoka (d’altronde la serie ha appena iniziato le riprese) ma Filoni ha potuto darci qualche briciola sulla serie sulla Furbetta. “Ahsoka è una storia continua. Nella mia mente è orientata verso un obiettivo, invece di essere piccole avventure singole come in passato. È questo che voglio che il personaggio faccia e penso che sia quello che i fan vogliono ora. Hanno un rapporto molto stretto con lei. Solo di recente ho iniziato a capire che tutti i bambini che guardavano The Clone Wars sono ora molto più grandi: sono molto entusiasti di tutte le cose con cui sono cresciuti, come è giusto che sia.”

    The Acolyte

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    Logo della nuova serie “The Acolyte”

    Ci allontaniamo dalla saga degli Skywalker per andare verso la fine dell’Alta Repubblica con la serie della showrunner Leslye Headland, co-creatrice dello show di Netflix Russian Doll, la serie attualmente è in fase di casting (con numerosi rumor al riguardo).

    La Headland racconta che il progetto era già in lavorazione da due anni quando venne annunciato all’Investor Day e ha raccontato le sfide interessanti che pone il portare una nuova era, quella dell’Alta Repubblica sullo schermo scherzando così: “Il mio cane e il mio gatto, sono certamente immersi nel concetto dell’era dell’Alta Repubblica della galassia, dice, ma i fan occasionali di Star Wars che non hanno seguito i recenti romanzi e fumetti potrebbero ancora non esserne a conoscenza.”

    Tematiche e ambientazione

    Aggiunge poi che la serie sarà ambientata 100 anni prima gli eventi de La Minaccia Fantasma e la descrive come come un giallo ambientato in un’epoca prospera e apparentemente pacifica, quando la galassia è ancora elegante e scintillante, nel parlare dell’Alta Repubblica la Headland la presenta così “In fase di scrittura usavamo termini come Rinascimento, o Età dei Lumi. I Jedi non sono sempre stati figure ascetiche e monacali ma vivevano in modo disinteressato e coraggioso con uniformi bianche e dorate e sembra quasi che non si sporchino mai.”

    Inoltre parla di cosa vuole esplorare con questa serie che parte da una domanda “Quando guardavo La minaccia fantasma mi chiedevo sempre: “Come si è arrivati a questo punto?” Come si è arrivati a un punto in cui un signore dei Sith può infiltrarsi nel Senato e nessuno dei Jedi se ne accorge? Cosa è andato storto? Quali sono gli scenari che ci hanno portato a questo momento?. Stiamo dando così uno sguardo agli aspetti politici, personali e spirituali che si sono verificati in un periodo di tempo di cui non sappiamo molto.”

    Guardando l’Orizzonte, altre serie tv e film

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    Il logo di Rogue Squadron

    Abbiamo finalmente qualche notizia in più riguardante la tanto rumoreggiata “Grammar Rodeo” e ci duole scoprire che questa serie tv non sarà ambientata nell’Alta Repubblica. La serie infatti, scritta da Jon Watts e Chris Ford, sarà ambientata dopo gli eventi de Il Ritorno dello Jedi e vedrà 4 giovani ragazzi in una storia di crescita che richiama le storie della Amblin degli Anni 80.

    Ultima, ma di certo non per importanza è la conferma dei vari lungometraggi annunciati ma con delle precisazioni.

    Difatti Kathleen Kennedy conferma l’esistenza di un piano per le uscite sul grande schermo, ma dice che si è data la precedenza alle serie in questa fase del Franchise. Nonostante ciò, ha potuto dare delle linee guida delle tempistiche (seppure molto vaghe).

    I prossimi film di Star Wars

    Il ritorno nelle sale avverrà sarà grazie al film di Taika Waititi e Krysty Wilson-Cairns, seguito poi da Rogue Squadron di Patty Jenkins mentre dice che riguardo il film prodotto da Kevin Feige è un progetto che non esiste (cosa improbabile, dato che lo scrittore Michael Waldron ha affermato che ci sta lavorando proprio ora).

    E riguardo alla nebulosa Trilogia di Rian Johnson? Della quale non si hanno notizie da quasi 2 anni? La Kennedy non si sbilancia, ma nomina gli impegni di Rian Johnson (che sta finendo di lavorare al secondo dei tre film di Knives Out). Lasciando intendere che per i suoi impegni e l’interesse di Lucasfilm per il piccolo schermo è stata messa in secondo piano, in attesa del momento propizio.

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