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    Star Wars: 9 cose che sono andate male durante la produzione

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    Nel 1977 usciva un film che ha fatto la storia del cinema, impostando la nuova asticella dei prodotti di fantascienza (pur facendo parte del genere space opera), sia per il contenuto che per il lato tecnico. Ma quel film che noi oggi conosciamo come Star Wars: Una Nuova Speranza non è stato affatto una passeggiata da realizzare, come vi abbiamo raccontato spesso. Di seguito vediamo ben 9 motivi del perché la sua realizzazione fu così complessa!

    9: nessuno voleva produrre il film

    George Lucas aveva già in mente un prototipo della storia di Star Wars, ma decise di dedicarsi prima alla scrittura di American Graffiti, che fu accettato dagli Universal Studios e che tenne il nostro Lucas indaffarato per ben due anni!

    Secondo The Secret History of Star Wars la United Artists aveva notato il potenziale della saga, ma decise di rifiutare lo stesso. Dopo anche il rifiuto da parte di Universal Pictures e Walt Disney Productions, finalmente Lucas e il produttore Gary Kurtz si accordarono con la 20th Century Fox.

    8: Lucas scrisse la sceneggiatura più volte

    George Lucas avrebbe scritto in realtà 4 versioni della sceneggiatura con una trama simile ma con dettagli diversi che si sono evoluti pian piano. Il regista aveva inizialmente formulato un solo film, che però dovette dividere in una trilogia a causa della grandezza.

    La sceneggiatura che Lucas portò alla 20th Century Fox era la terza, che fu completata quando le riprese erano già iniziate.

    7: Lucas ha dovuto creare la sua azienda di effetti visivi

    La realizzazione di Star Wars non fu difficile solo a causa del budget ristretto, ma anche perché le tecnologie visive che servivano non erano state ancora sviluppate. In aggiunta il reparto effetti visivi della 20th Century Fox era stato sciolto. Questo portò Lucas a creare nel 1975 l’azienda ILM (Industrial Light & Magic), che ad oggi è una delle più grandi case di effetti visivi al mondo (hanno lavorato a: Star WarsIndiana JonesBack to the FutureStar TrekJurassic ParkMission: Impossible).

    6: i problemi con la fotografia

    All’inizio George Lucas voleva assumere il direttore della fotografia che lavorò a stretto contatto con Stanley Kubrick durante la produzione di 2001:Odissea nello Spazio (Geoffrey Unsworth); egli in un primo momento accettò, ma dopo poco si ritirò per dedicarsi ad un altro progetto.

    A questo punto Lucas assunse Gilbert Taylor (che lavorò anche lui con Kubrick per Dr. Stranamore) che dovette lavorare alla fotografia da solo perché George Lucas era impegnato in altri aspetti della produzione. Questo fatto portò a diverse discussioni tra il regista e il direttore della fotografia.

    5: una serie di sfortunati eventi

    Il primo giorno di riprese fu in Tunisia, dove è stato ambientato Tatooine. Tuttavia la troupe era in ritardo sulla tabella di marcia. Infatti a causa di una serie di sfortunati eventi (che vi abbiamo raccontato in quest’altro articolo), durante il primo giorno gli oggetti di scena non funzionavano e vari dispositivi elettronici si rompevano. In aggiunta una tempesta colpì il paese, e quindi anche la troupe.

    4: nessuno prese il lavoro seriamente

    Per noi adesso Star Wars è un classico cinematografico, ma come avrete ben capito nessuno inizialmente ci avrebbe scommesso qualcosa (nemmeno George Lucas, trovate un aneddoto interessante legato a Spielberg qui).

    Nessuno della crew e del cast pensava che stessero girando un capolavoro e anzi, l’attore di R2-D2, Kenny Baker, era convinto che sarebbe stato un fallimento totale.

    3: a Lucas diagnosticarono ipertensione durante le riprese

    Nonostante Lucas non credesse molto nell’impatto che il suo progetto avrebbe avuto sul pubblico, si impegnò al massimo durante la sua realizzazione. Era continuamente stanco e stressato e persino il cast se ne accorse, così tanto che iniziarono a tentare di farlo sorridere ad ogni buona occasione. Sicuramente i produttori non aiutavano lo stato del regista, i quali diventarono paranoici a causa dei costi di produzione che aumentarono da 8 a 11 milioni (mentre la troupe era indietro con la tabella di marcia).

    2: i problemi col montaggio

    George Lucas e il montatore John Jympson iniziarono a montare il film durante le riprese in Tunisia. Jympson non era a conoscenza però della storia che il regista voleva raccontare, e montò una versione molto differente da quella che conosciamo noi. A metà della produzione Lucas licenziò John Jympson.

    Jympson fu sostituito da Paul Hirsch, Richard Chew e Marcia Lucas (allora moglie del regista). Molte scene sono state tagliate per migliorare il ritmo, comprese quelle all’inizio del film che hanno introdotto Luke. Invece l’attenzione è stata spostata su C-3PO e R2-D2.

    1: il film ottenne opinioni contrastanti

    Durante la post produzione la ILM stava cercando di creare i migliori effetti visivi per la pellicola, il problema fu dunque che gli amici del regista e i produttori esecutivi videro una versione senza VFX, vedendo dunque una versione diversa della pellicola finale.

    Lucas era visibilmente deluso dalle reazioni dei suoi amici registi, tra cui Brian De Palma e John Milius. Tuttavia, Steven Spielberg più tardi avrebbe detto che lui era una delle poche persone a cui era effettivamente piaciuta quella prima versione.

    Insomma il nostro Lucas ha dovuto sgomitare parecchio e sclerare un po’ per realizzare Una Nuova Speranza, ma per fortuna ci è riuscito. E voi eravate già a conoscenza di tutti questi problemi?  Ditecelo come sempre nei commenti! Continuate a seguircianche su FacebookYouTubeInstagram Twitter, vi terremo costantemente aggiornati sull’universo di Star Wars.

    Fonte

    Pietro Borsi
    Studente del Liceo Classico, cinefilo ossessionato e aspirante Grand'Ammiraglio della Marina Imperiale.

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