Solo: A Star Wars Story è nei cinema da due settimane, e questo lasso di tempo rende possibile fare delle stime in merito ai guadagni complessivi e al gradimento degli utenti. In linea di massima il film è piaciuto sia alla critica che al pubblico. Dopo essere partito bene ha subito però un calo degli incassi, motivo per cui molti stanno parlando in questi giorni di “flop”. E’ giusto considerare la pellicola un fallimento?

Non proprio, considerando che lo spin-off in se è un buon prodotto. Quali sono quindi i motivi di un innegabile rallentamento al botteghino? Analizziamoli anche e soprattutto prendendo in considerazione i pareri di alcuni esperti in materia.

La possibile perdita

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Han Solo e Chewbacca in Solo: A Star Wars Story, crediti a Lucasfilm

Dati alla mano, la pellicola ha incassato ad oggi circa 270 milioni di dollari, a fronte di un budget di 250 milioni. Per fare un confronto, lo spin-off a causa dei rallentamenti è costato più di Episodio VIII, con un guadagno enormemente minore (calcolandolo in prospettiva). Alcuni esperti del settore finanziario hanno stimato che la pellicola non solo non riuscirà a raggiungere un pareggio di bilancio, ma che causerà alla Disney una perdita di circa 50 milioni di dollari (80 per alcuni). Questa perdita non sarebbe certo un problema, dato che in proporzione per il colosso dell’intrattenimento si tratterebbe di spiccioli. L’elemento più rilevante starebbe nel fatto che “Solo” sarebbe il primo film del nuovo corso di Star Wars ad andare in rosso.

Questo potrebbe essere un campanello d’allarme per Disney e Lucasfilm, nonché un monito per il futuro. Molti elementi di tutta la questione ci portano comunque a pensare che Solo fosse un “esperimento”. Cosa significa ciò? Per capirlo analizziamo le motivazioni di un esperto nel settore marketing.

Scelte sbagliate

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Han Solo e Qi’ra conversano.
Da: EW

Per Doug Creutz, da decenni esperto del settore marketing, il motivo principale del flop al botteghino di Solo sta nel periodo della sua uscita. In concomitanza con altre pellicole importanti (Infinity War, Deadpool) e troppo vicino a The Last Jedi. Creutz poi ha posto l’accento sulla scarna campagna di marketing: “Non penso che il pubblico sia stanco di Star Wars. Ritengo, semplicemente, che la campagna marketing sia stata insolitamente povera, visto e considerato che poi parliamo di un film di un’etichetta della Disney”. In merito a questo elemento Creutz ha paragonato Solo al primo spin-off di Star Wars, ovvero Rogue One.

Ecco la sua analisi: Il primo teaser di Rogue One è arrivato 247 giorni prima dell’uscita della pellicola e i primi 35 secondi si concentravano interamente su Felicity Jones e la sua Jyn Erso, che veniva venduta al pubblico come la nuova eroina del franchise. Nella seconda sezione del filmato tutto era dominato dalla sirena d’allarme dell’Impero e dalla voce fuori campo di Forest Whitaker, in pratica tutto trasudava epicità. Il primo teaser di Solo è arrivato 108 giorni prima della release e la faccia di Alden Ehrenreich si poteva vedere chiaramente solo per 10 secondi […] È complicato stabilire il perché di queste scelte, specie quando da una parte abbiamo i Marvel Studios, che sono un meccanismo perfettamente oliato in tal senso […] Ma sicuramente l’Episodio IX andrà benissimo al botteghino e farà anche più soldi de Gli Ultimi Jedi.

Supposizioni e previsioni

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Ron Howard e George Lucas

L’impeccabile analisi dell’esperto sottolinea soprattutto un interrogativo: perché sono state compiute scelte discutibili nella campagna di marketing? Qui si ritorna a quello che abbiamo ipotizzato prima, ovvero al fatto che Solo fosse un banco di prova per la Disney. Questo però potrebbe valere per la scelta di inserirlo in un periodo denso di appuntamenti cinematografici e distante solo pochi mesi dall’uscita di Episodio VIII. Per quanto riguarda la campagna, probabilmente essa è stata scarna per i ritardi e l’incertezza legati alla pellicola, che Ron Howard è riuscito comunque a traghettare egregiamente a destinazione.

Il risultato è un film piacevole, impeccabile sul lato tecnico e soprattutto una buona pellicola di Star Wars. Dispiace per il suo scarso risultato al botteghino, ma siamo certi che questi dati serviranno a Lucasfilm e Disney per non commettere in futuro gli stessi (inspiegabili) errori in fase promozionale. Continuate a seguirci! Vi terremo costantemente aggiornati su tutte le novità riguardanti l’universo di Star Wars.

Fonte: Badtaste