Solo: A Star Wars Story, il secondo spin-off ufficiale di Star Wars è ancora nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. L’ultima fatica di Ron Howard commissionata dalla Lucasfilm, ha riscosso tiepide recensioni, più per il concetto di spin-off su Han Solo che per la qualità della pellicola. Come vi abbiamo detto nella nostra recensione, Howard ce la mette tutta per fare un lavoro egregio, ma non scordiamoci che è arrivato ad opera iniziata.

Ricordiamo, infatti, che Solo era stato inizialmente affidato ai registi Phil Lord e Chris Miller (21 Jump Street e Lego Movie), i quali mesi fa hanno dovuto abbandonarne lo sviluppo a causa di divergenze creative con la Lucasfilm.

Il film che doveva essere

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I due ex registi dello spin-off su Han Solo: Phil Lord e Chris Miller

Dopo il loro licenziamento sono circolate tantissime voci riguardanti le vere motivazioni riguardanti lo stesso. C’è chi dice regnasse l’anarchia all’interno della produzione, che gli attori improvvisassero soltanto e altre voci del genere. Questi tuttavia sono rimasti solamente rumor, e i due registi si sono espressi in maniera molto aperta circa la vicenda. Quello che sicuramente non potremo mai sapere è come sarebbe stato un eventuale Solo: A Star Wars Story frutto solamente di Lord e Miller. Tuttavia, in un recente articolo per Variety, vengono riportati una serie di indizi circa il mood ed il tono della pellicola, i quali potrebbero darci un piccolo scorcio del non-film dei due ex-registi.

Una fonte vicina alla produzione dice: [Ron Howard] ereditò il film di Star Wars con l’estetica di più oscura fino ad ora realizzato […] Lord e Miller avevano pianificato una tonalità grintosa e sporca che riflettesse sullo schermo un sottobosco malfamato di imbroglioni conniventi, disertori di guerra stremati dalla battaglia e spietati sindacati criminali.

Nei loro pensieri Phil e Chris erano stati assunti per fare un film non in programma e per prendersi un rischio, non qualcosa che avrebbe solamente fatto fan service. Loro volevano che fosse nuovo, emozionante, sorprendente e unico. Quei ragazzi guardavano ad Han come uno spirito libero e dunque volevano fare un film su di uno spirito libero. Ma in ogni occasione, quando volevano prendersi un rischio, esso era accolto da un no.

Pensate che il film di Lord e Miller sarebbe stato migliore di quello di Ron Howard? Fatecelo sapere nei commenti!