Solo: A Star Wars Story e nei cinema nostrani da quasi una settimana, poco meno nel caso degli USA. Mentre la critica ha accolto tiepidamente se non in maniera poco calorosa la pellicola, i fan generalmente sono concordi nel ritenerlo un buon film. Tuttavia, l’industria cinematografica è appunto un’industria; dunque, dati gli investimenti ingenti, necessita di un ritorno economico per una operazione colossale come mettere in piedi un film del franchise di Star Wars.

Sembra che Solo non se la stia cavando come si aspettavano i piani alti della Disney nei primi giorni dall’uscita nelle sale. Questo potrebbe essere un fattore determinante per il futuro della programmazione Disney dei prossimi anni.

Non ti ho chiesto pronostici

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Han Solo e Chewbacca in Solo: A Star Wars Story, crediti a Lucasfilm

Solo è il primo film da quando Lucasfilm è guidata dalla Disney a non essere uscito a Dicembre, ovvero nel periodo delle festività natalizie. A differenza degli altri casi, infatti, è stata scelta come data il Memorial Day che negli USA è un giorno festivo a tutti gli effetti. Sembra tuttavia che, per vari fattori, questa scelta non abbia dato i risultati aspettati. Se sommiamo la diversa collocazione temporale e la cattiva pubblicità fatta al film dai suoi guai nella produzione, il risultato fin ora ottenuto al botteghino da Solo si piazza ben al di sotto delle aspettative. Non si tratta certo di un flop, come qualcuno ha molto stranamente dichiarato, ma neanche di un successo.

Numeri alla mano, Solo ha totalizzato nei tre giorni del weekend appena passato circa 87 milioni di dollari, prossimo ad arrivare in ogni caso ai 100 milioni di dollari in 4 giorni. Scegliendo come termine di paragone l’altro spin-off Rogue One, esso aveva incassato nelle stesse giornate la bellezza di 155 milioni di dollari solo negli USA.

Cambio di programma

I dati riguardanti il resto del mondo non sono molto più incoraggianti. Fino ad ora il film su Han Solo ha guadagnato circa 65 milioni di dollari fuori dagli Stati Uniti. Non sono certo cifre ottimali, e le ultime stime parlano di un incasso totale di circa 400 milioni di dollari a fronte di un budget di 250 milioni di dollari (Rogue One era costato 200 milioni e ne a guadagnati un miliardo circa). Tutta questa faccenda potrebbe portare la Disney a cambiare i programmi riguardanti le uscite dei vari film del franchise ora in avanti, dilatando ad almeno 12 mesi i tempi tra un film e l’altro.

A difesa del lavoro di Ron Howard si può dire che tutti gli altri Star Wars non hanno avuto veri e propri concorrenti nelle sale durante il loro periodo di gloria, mentre nel caso di Solo, proveniamo da due successi interplanetari al cinema come Avengers: Infinity War e Deadpool 2, entrambi Marvel, entrambi Disney. Che la ditta di Topolino abbia scelto alla fine tra i vari cavalli sui quali puntare? Staremo a vedere come evolve la situazione nei prossimi mesi aspettando i vari annunci sulle prossime pellicole, tra cui Episodio IX e il terzo spin-off ufficiale.