Siamo sempre più vicini al fatidico 23 Maggio, giorno in cui Solo: A Star Wars Story, secondo spin-off ufficiale della saga, uscirà nelle sale cinematografiche italiane. In questi giorni tantissimo materiale è stato rilasciato sul film. Parliamo di locandine, alcuni set Lego, merchandise vario e soprattutto trailer e spot tv. Potete trovare tutte le informazioni nei nostri precedenti articoli, insieme ad un’analisi veramente accurata di tutto ciò che è contenuto o non contenuto in essi.

Negli ultimi mesi si è parlato molto dell’attore che interpreterà il giovane Han Solo, Alden Ehrenreich. Secondo alcuni rumor, egli sarebbe stato incapace, in un certo senso, di dare un’adeguata performance attoriale durante le riprese del film.

The Imitation Game

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Han Solo gioca a Sabacc con Chewbacca probabilmente contro Lando, in una scena dello spot tv “Crew”

Questa notizia non si è tuttavia mai rivelata vera. è invece vero che Lucasfilm assunse all’epoca un coach attoriale, e che gli attori ebbero alcune difficoltà legate allo stile registico assunto dai due precedenti registi del film: Lord e Miller. Al contrario, da quando Ron Howard ha preso il timone della regia di Solo, sembra che tutto sia andato secondo i piani, compreso tutto ciò che riguardava Alden Ehrenreich. In molti si chiedono tutt’ora come sarà la sua interpretazione del personaggio di Han Solo. Soprattutto alla luce del fatto che già un grande attore come Harrison Ford, ha interpretato il ruolo iconico ad una età non molto lontana da quella in cui Alden Ehrenreich è chiamato ad immedesimarsi. Infatti, è sempre difficile sostituire un volto già noto per interpretare un ruolo già adottato.

In Star Wars abbiamo ad esempio avuto il caso di Obi Wan Kenobi, interpretato da Alec Guinness nella trilogia originale, e da Ewan McGregor nella trilogia prequel. In questo caso, tuttavia, la differenza di età tra le due interpretazione è consistente, e facilita il lavoro all’attore che deve accingersi a riprendere il personaggio (comunque svolto alla perfezione dal nostro Ewan). Il caso di cui parliamo è completamente diverso. Qui abbiamo infatti un Han Solo più giovane, ma non così giovane da non essere simile a quello visto durante Episodio IV. Come risolvere dunque la questione?

La risposta di Ron Howard

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Ron Howard in posa sul set dello spin-off su Han Solo. Sullo schermo è possibile vedere Donald Glover che interpreta Lando Calrissian.

Ci sono due possibili approcci a questo punto. Il primo è cercare di “copiare” il più possibile il personaggio originale. Parliamo di scegliere un attore per quanto possibile simile a quello originale e copiare in modo pedissequo accento, modi di fare, camminata, espressioni e tutto ciò che caratterizza il lavoro attoriale. Per avere un’idea di ciò che vogliamo dire potete guardare a questo corto fan-made su Han Solo dal titolo A Smuggler’s Trade.

Il secondo approccio è invece più pertinente al mondo degli attori professionisti. Esso consiste nel reinterpretare il ruolo in maniera da non snaturare il personaggio, ma al tempo stesso dando un nuovo viso e in generale un nuovo modo di sentire il ruolo da parte dello spettatore. Secondo le parole del regista di Solo Ron Howard, questo è quello che è stato chiesto ad Alden Ehrenreich.

“Sin dall’inizio, anche prima che io fossi coinvolto, è sempre stato chiaro, che [l’interpretazione] non sarebbe stata un’imitazione di Harrison. Nessuno voleva questo. Parte del personaggio di Han Solo consiste in una specie di atmosfera, sensazione e un linguaggio del corpo.”

Non Solo un’imitazione

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Immagine dal trailer di “Solo: A Star Wars Story”

Insomma, ciò che vedremo sullo schermo a maggio, e che già è intuibile dal trailer e dagli spot, è una specie di Han Solo 1.5. Una versione creata sulla base certo del personaggio originale di Ford, ma riarrangiata con la personalità e la fisicità espressa da Alden Ehrenreich. Voi cosa ne pensate della questione? Hanno fatto bene alla Lucasfilm ad adottare questo approccio? Fatecelo sapere nei commenti!