A quasi tre anni dalla sua uscita nelle sale cinematografiche, Rogue One rimane una delle pellicole più apprezzate del nuovo corso Disney. Quasi la totalità del fandom ha infatti promosso il primo spin-off di Star Wars, che ha mantenuto le aspettative riguardanti un’atmosfera più cupa e tematiche di guerra aperta. Tra le sequenze più amate c’è il finale, che non è ricordato solo per l’epica scena di Darth Vader, ma anche e soprattutto per il sacrificio di tutti i personaggi. Stando ad una recente rivelazione, nello script originale il finale sarebbe dovuto essere ben diverso, prevedendo addirittura un lieto fine: vediamo quale.

Il “finale alternativo”

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I coraggiosi protagonisti di Rogue One

A rivelare questo retroscena è stato lo sceneggiatore Chris Weitz, che ha ereditato la sceneggiatura dallo scrittore Gary Whitta. Durante un’intervista per il podcast CultPopture, Weitz ha svelato che quando è stato coinvolto nel film non esisteva ancora il finale tanto apprezzato dai fan, ovvero il sacrifico di tutti i personaggi per la missione. Ecco le sue parole in merito: “La versione precedente (al mio coinvolgimento) non prevedeva la morte di tutti. Anzi, si sarebbe conclusa con un matrimonio”. Penso che (la scelta) fosse basata sulla presunzione che la Disney non avrebbe permesso ai personaggi di morire con un tale abbandono.”

Il motivo per cui Weitz sentiva il bisogno di concludere la pellicola in maniera molto più negativa era sia pratico che legato al senso degli Episodi cardine: Sentivo che era necessario perché nessuno li menziona mai o li vede di nuovo, ma anche perché abbiamo creato questo tipo di tema sul sacrificio per il quale era appropriato che tutti i nostri personaggi principali morissero”. Anche dopo il coinvolgimento di Weitz la pellicola ha subito altri notevoli cambiamenti: vediamo quali.

Altri cambiamenti e la scena di Vader

tutti gli attori che interpretano darth vader in star wars
Darth Vader nella scena finale di Rogue One.
Fonte: Youtube

Weitz ha poi raccontato dell’ingaggio dello sceneggiatore Tony Gilroy, che fu una vera e propria manna dal cielo per Rogue One. Gilroy infatti, con tanti reshoot e aggiunte varie (tra le quali la scena di Vader) ha letteralmente salvato il film, come vi abbiamo raccontato in quest’altro articolo. Tornando alle parole di Weitz, egli ha spiegato di come Gilroy abbia cambiato le carte in tavola: Molti dei morti sono stati collocati in luoghi diversi rispetto a quelli originariamente inseriti nella sceneggiatura e girati. Non so perché, per esempio, K-2 sia morto in un posto diverso”

Weitz ha parlato poi di altri due cambiamenti avvenuti tra la sua sceneggiatura e il film finito: prima del coinvolgimento di Gilroy, come detto in precedenza, non c’era nessun attacco di Darth Vader. “Della scena badass di Darth Vader non posso prendermi il merito”, rivela Weitz. “E’ stata un’invenzione successiva”. Nella sua sceneggiatura, infine, non era previsto che fosse palese che la Morte Nera sarebbe stata l’arma con cui i Ribelli avevano a che fare. “Era solo il senso della Ribellione che qualcosa di brutto stava accadendo e c’era la necessità di scoprirlo. E il film prevedeva questo costante senso di terrore crescente”. 

Nonostante tutti questi cambiamenti, anche nel suo lavoro, Weitz ha un’altissima considerazione del montaggio finale: “ho adorato il film. Non avevo idea di come sarebbe stato finché non mi sono seduto alla premiere e l’ho visto. Era come guardare una pellicola che avevo scritto e un nuovo film insieme. Ma mi è piaciuto moltissimo“.

E noi non potremmo essere più d’accordo con lui; nonostante tutte le sue vicissitudini, il risultato finale di Rogue One lo rende un film di Star Wars davvero epico. Voi cosa ne pensate? Siete contenti di come siano andate le cose o avreste preferito tutti questi risvolti precedenti? Ditecelo come sempre nei commenti! (Anche se già immaginiamo le risposte). Continuate a seguirci, vi terremo costantemente aggiornati su tutte le novità riguardanti l’universo di Star Wars.

Fonte: The Hollywood Reporter