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    Rogue One: l’intervista a John Knoll sugli effetti speciali e sui legami con Rebels

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    Il 16 dicembre 2016, e il giorno precedente in Italia, usciva Rogue One: A Star Wars Story. In attesa di rivedere Cassian Andor nell’omonima nuova serie tv e di capire quali personaggi del film rivedremo, godiamoci una splendida intervista a John Knoll.

    Sul sito del gruppo Industrial Light & Magic, l’azienda che si è occupata degli effetti visivi, il “Senior Visual Effects Supervisor” di Rogue One ha parlato del film, a partire proprio dall’idea iniziale.

    Essa infatti è stata sviluppata proprio da Knoll fin dai tempi di Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith.

    John Knoll racconta la genesi di Rogue One: A Star Wars Story

    tony gilroy futuro e incassi rogue one miliardo di dollari
    Artwork con i protagonisti di Rogue One dal profilo Deviantart di Spirit–Of-Adventure

    Nell’intervista a John Knoll si legge che, in una pausa durante la lavorazione dell’ultimo episodio della trilogia prequel, egli scrisse al produttore Rick McCallum:

    «che ne dici di un’operazione in stile Mission Impossible per irrompere nella struttura più sicura dell’Impero per rubare i piani della Morte Nera?».

    L’idea, messa in stand-by, sarà recuperata nel 2012. Knoll in quell’anno ha poi presentato la sua idea per Rogue One a Kathleen Kennedy e a Kiri Hart della Lucasfilm Story Group.

    La Kennedy, scelta da Lucas per guidare la Lucasfilm dopo l’acquisizione da parte di Disney, rimase molto colpita dalla storia.

    Nell’intervista a John Knoll emerge infatti che la donna scelse addirittura di produrre Rogue One prima di Solo.

    I personaggi “resuscitati” per Rogue One

    tarkin in cgi in rogue one
    Tarkin in Rogue One. Da: military.com

    Le fattezze del Grand Moff Tarkin e di Leia, come è ampiamente noto, sono state riprodotte digitalmente.

    Il lavoro svolto per permettere ad altri personaggi, visti ad esempio ne Il ritorno dello Jedi, di essere presenti nel film è invece molto meno conosciuto.

    Ovviamente era fondamentale che essi avessero lo stesso aspetto di quando comparvero nella trilogia originale.

    È il caso ad esempio di Mon Mothma. Nell’intervista a John Knoll, infatti, egli racconta:

    «Per Mon Mothma, il rifacimento del casting è stato perfetto […] tutti ricordano le sue battute da Il ritorno dello Jedi, ma non hanno un’immagine super chiara di lei nella loro testa.

    Ricordano la sua veste, il medaglione che indossa e i suoi capelli rossi, ma se rifai il casting e abbini quelle cose, qualcuno che le somiglia molto potrebbe adattarsi al ruolo».

    Anche altri sono stati i personaggi soggetti ad un particolare “recasting”. È il caso ad esempio di Cornelius Evazan, Hurst Romodi e Jan Dodonna, tutti personaggi che potevano, come Mon Mothma, essere sostituiti da altri attori.

    Altri attori, tuttavia, sono stati “resuscitati” per l’occasione. Parliamo in particolare di Capo Rosso (Garven Dreis) e Capo Oro (conosciuto anche come Jon Vander) entrambi visti per la prima volta in Una nuova speranza.

    Per inserirli nel film, come afferma John Knoll nell’intervista, sono state utilizzate le vecchie riprese della trilogia originale:

    «abbiamo deciso di dare un’occhiata a tutti i girati giornalieri di Una nuova speranza per vedere se riuscivamo a trovare qualcosa.

    È stato molto divertente da realizzare, ma è stato più difficile di quanto sembri, perché lo stile di illuminazione era piuttosto diverso all’epoca.

    Il filmato era davvero granuloso e sbiadito, quindi cercare di ottenere una ripresa di quarant’anni prima e inserirla nel film senza che sembrasse “sbagliata” è stata una sfida».

    Rogue One e Rebels: connessioni e legami

    news star wars
    Rogue One e Rebels. Da: CBR

    In Rebels, nel doppio episodio della quarta stagione intitolato “In nome della Ribellione”, Saw Gerrera raccoglie indizi su una nuova e temibile arma imperiale e sui misteriosi cristalli kyber che servirebbero a farla funzionare.

    Di per sé, questo sarebbe già un ottimo collegamento tra Rebels e Rogue one.

    Nell’intervista a John Knoll, tuttavia, emergono altri dettagli. In primis abbiamo la corvetta Hammerhead, spesso vista in Rebels, che viene fatta schiantare su uno Star Destroyer.

    A questo proposito John Knoll, alla domanda se sia vero che le capsule di salvataggio della corvetta vengono espulse prima dello schianto, ammette che «l’equipaggio è sopravvissuto […] L’idea è che siano usciti prima».

    Ancora più intrigante è la presenza della Ghost di Hera Syndulla, visibile spesso nelle scene di combattimento e anche parcheggiata su Yavin 4, nonché il fatto che Hera venga nominata nel corso della pellicola.

    A questo si aggiunge la presenza del droide Chopper, uno dei protagonisti assoluti della serie animata, anch’esso visibile per pochi attimi su Yavin.

    Cosa ne pensate delle parole di John Knoll? Fatecelo sapere nei commenti! E continuate a seguirci, anche su FacebookYouTubeInstagram TwitterVi terremo costantemente aggiornati sull’universo di Star Wars.

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