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    Recensione del romanzo “Thrawn: Tradimento”

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    Grazie a Panini Comics, è finalmente disponibile anche in Italia Thrawn: Tradimento, l’ultimo romanzo della prima trilogia canonica dedicata al mitico Grand’ammiraglio Chiss. Non c’è momento migliore quindi per scriverne la recensione, che trovate di seguito senza e con spoiler (segnalati ovviamente).

    La trama

    Tarkin, Thrawn e Krennic
    Grand’ammiraglio Thrawn, Grand Moff Tarkin e Krennic

    Poche settimane dopo gli eventi di “Alleanze”, Thrawn si ritrova nel bel mezzo di una disputa politica e una dimostrazione di forza tra il Direttore Krennic e il Grand Moff Tarkin. Quest’ultimo vuole appropriarsi del progetto Stardust (quello della Morte Nera) e cerca in tutti i modi di screditare Krennic, che si trova a dover fronteggiare un rallentamento nelle linee di rifornimento del settore di Esaga. Qui molti Gralloc (creature simili ai Mynock) sono una vera e propria spina nel fianco, e dopo tanti insuccessi Thrawn viene incaricato per risolvere la questione, su suggerimento di Tarkin.

    Il Grand’ammiraglio sigla un patto che sembra impossibile: se riuscirà a risolvere il problema entro una settimana, i finanziamenti imperiali andranno al suo progetto dei TIE Defender. Per tenerlo sotto controllo, Krennic insiste per portare sul Chimaera il suo fidato Vice Direttore Ronan. Mentre Tarkin e Krennic giocano la loro partita politica a scacchi, Thrawn comincia il suo lavoro.

    Ben presto il nostro scaltro Grand’ammiraglio scoprirà che i Gralloc sono solo la punta dell’iceberg, e che nel settore di Esaga è in atto un vero e proprio complotto, in cui per puro caso saranno coinvolti anche i Grysk, acerrimi nemici dell’Ascendenza Chiss. Per questo motivo il Chimaera entrerà inconsapevolmente in contatto con la Flotta di Difesa Chiss, capeggiata dall’Ammiraglio Ar’alani (con la quale ritroveremo anche Eli Vanto). Comincerà così un crescendo di azione, rovesciamenti di fronte e colpi di scena che terranno incollato il lettore fino alla fine.

    Considerazioni sul romanzo

    timothy zahn star wars
    L’autore Timothy Zahn, il “padre” di Thrawn

    In quest’ultimo capitolo della trilogia, Timothy Zahn porta splendidamente avanti il tema della lealtà, già accennato nei capitoli precedenti. La lealtà all’Impero viene affrontata sotto due punti di vista differenti, che ampliano lo spettro delle sensazioni di Thrawn e portano al limite la sua fedeltà divisa tra Impero Galattico e Ascendenza Chiss. In Thrawn: Tradimento Zahn mette tutta la sua esperienza da appassionato di tattiche militari, facendoci quasi tornare ai tempi de L’Erede dell’Impero in quanto a dinamiche di guerra.

    Tutte le qualità di Thrawn vengono elevate splendidamente: la sua furbizia, le sue capacità militari, lo studio dell’arte (con una bellissima novità nel finale). E con lui vengono approfonditi tutti gli altri personaggi, soprattutto il Commodoro Karyn Faro. Ma i meriti di Zahn non finisco qui: il mitico autore riesce in altri due intenti molto importanti.

    Da un lato lega in maniera a dir poco perfetta il romanzo agli eventi canonici della quarta stagione di Rebels (Filoni, prendi appunti) e dall’altro amplia le possibilità future di tutto il franchise, confezionando quelli che potrebbero essere dei perfetti villain anche in live action, e cioè l’Egemonia Grysk. Spero davvero che questa occasione non venga sprecata nelle prossime serie tv, e che non si opti per soluzioni banali e ripetitive.

    Conclusioni

    ar'alani thrawn tradimento
    L’Ammiraglio Ar’alani
    Mostra Spoiler
    Thrawn: Tradimento non è solo una passerella per il protagonista, ma anche per tantissimi altri personaggi. Viene ampliata la visione delle navigatrici Chiss, tramite la storia di Vah’nya e dei suoi prodigiosi poteri della Forza, una rarità per i Chiss. Nel finale del romanzo scopriamo che il lavoro di Eli Vanto sarà vitale per il futuro dell’Ascendenza in questo senso. Anche l’Ammiraglio Ar’alani viene approfondita benissimo, e la doppia battaglia finale caratterizza splendidamente i due strateghi Chiss.

    Non solo; come detto la battaglia finale dà lustro anche al personaggio del Commodoro Faro, che pur su istruzioni di Thrawn si dimostra una stratega formidabile. Il finale è un susseguirsi di colpi di scena e rivelazioni, che porteranno Thrawn a confrontarsi pericolosamente con il dualismo della sua lealtà, come si evince dal bellissimo epilogo con l’Imperatore.

    Personaggi ben caratterizzati, colpi di scena, tradimenti, politica, stratagemmi militari e sequenze di guerra minuziose, nonché un Grand’ammiraglio in forma smagliante e più astuto che mai: tutto questo e anche più è Thrawn – Tradimento, una lettura imperdibile per chiunque ami il personaggio. Che aspettate allora? Immergetevi nella lettura! Potete acquistare il romanzo qui in basso:

    Per qualsiasi informazione sugli altri romanzi, potete consultare la nostra guida a quelli canonici. Trovate invece qui la timeline completa di tutti i prodotti del canone, e qui la recensione del primo capitolo della trilogia. Per chi ha letto il romanzo, cosa ne pensate? Vi è piaciuto? Fatecelo sapere nei commenti! E continuate a seguirci, anche su FacebookYouTubeInstagram Twitter! Vi terremo costantemente aggiornati sull’universo di Star Wars.

    Gaetano Vitulanohttps://insolenzadir2d2.it
    Studente di Giurisprudenza, cinefilo incallito, nel tempo libero promotore della sacra religione di Star Wars come founder de "L'Insolenza di R2-D2". Insolente quanto basta, cerco di incamerare la mia creatività nella scrittura, nell'oratoria, e soprattutto nell'arte della risata.

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