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    Recensione del romanzo “Aftermath”

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    La guerra non è finita. L’incipit di copertina del primo romanzo della trilogia di Aftermath descrive alla perfezione i temi trattati in queste opere. Questi libri sono una parte fondamentale del canone, perché ci narrano gli eventi successivi alla Battaglia di Endor e alla distruzione della seconda Morte Nera.

    Inoltre, dall’uscita della prima puntata della seconda stagione di The Mandalorian potreste avere un motivo in più per cominciare queste letture. Di seguito analizzeremo “Aftermath”, il primo romanzo della trilogia, senza e con spoiler (che troverete solo in fondo, segnalati).

    La trama

    aftermath di chuck wendig
    Chuck Wendig, autore del romanzo. Da: StarWars.com

    La Battaglia di Endor si è appena conclusa, l’Imperatore e Darth Vader sono morti, e in tutta la galassia dilagano i festeggiamenti. Su Coruscant orde di manifestanti distruggono la statua dell’Imperatore, e in tanti altri mondi le rivolte aumentano. La pace però è ancora lontana: ovunque imperversa il caos, e sacche di resistenza imperiali combattono o si nascondono nei mondi più remoti.

    Nell’Orlo Esterno il Capitano Wedge Antilles è in ricognizione sul pianeta Akiva, proprio per cercare possibili imperiali. Qui trova due Star Destroyer che lo braccano e lo intrappolano: alla guida c’è il temibile Ammiraglio Rae Sloane. Nel frattempo Norra Wexley, originaria di Akiva, dopo aver servito per anni l’Alleanza Ribelle sta per tornare sul suo pianeta per rincontrare suo figlio Temmin.

    Su Akiva sta per accadere qualcosa di grosso: i capi imperiali rimasti stanno per incontrarsi in segreto, con l’intento di trovare una soluzione al caos e riorganizzarsi. In quello stesso momento sul pianeta ci sono anche Sinjir Rath Velus, un ex lealista imperiale, e Jas Emari, una cacciatrice di taglie. Nel corso della storia le vicende di queste persone così diverse tra loro (Norra, Temmin, Sinjir, Jas) si incroceranno in un turbinio di azione e colpi di scena.

    Considerazioni sul romanzo

    recensione di aftermath star wars
    Una rappresentazione di Norra Wexley e Rae Sloane

    Aftermath ha una narrazione molto particolare: è diviso in tre parti principali, intervallate dagli interludi. Questi ultimi sono delle “finestre” che ci raccontano, in poche pagine, alcuni avvenimenti paralleli alla narrazione principale. Il loro scopo è quello di aggiornarci sulla situazione post imperiale di vari pianeti, alcuni più noti al lettore, altri meno. Uno di questi interludi è ambientato su Tatooine (seguono SPOILER sulla prima puntata di The Mandalorian).

    L’interludio di Tatooine ci racconta le vicende dello sceriffo Cobb Vanth, che dopo aver recuperato un’armatura mandaloriana libera l’insediamento minerario di Mos Pelgo, rinominandolo “Freetown”. Oggi sappiamo bene che quell’armatura appartiene a Boba Fett, mentre nel romanzo (che è dell’ormai lontano 2015) era solo velatamente accennato. Un collegamento bellissimo che ci ha fatti saltare dalla sedia, e ulteriore motivo per il quale vi consigliamo queste letture (che approfondiscono la situazione di Tatooine e altri pianeti).

    Tornando agli eventi principali del romanzo, la prima parte scorre con un po’ di difficoltà, questo perché Chuck Wendig ci presenta i tanti personaggi e le vicende. Ma dopo che tutti gli elementi sono al loro posto, gli eventi si impennano e il libro scorre benissimo, con tanta azione e feeling tra i personaggi (punto di forza del romanzo).

    Conclusioni

    endor star wars
    I festeggiamenti post Endor sono solo l’inizio

    Aftermath è una lettura obbligata per tutti coloro che vogliono scoprire di più sul periodo successivo ad Episodio VI. Ci presenta la situazione politica e militare della galassia post imperiale, attraverso le avventure di personaggi ben costruiti e caratterizzati. Sono loro infatti il punto di forza del primo romanzo e dei successivi: sarà impossibile non affezionarsi. Tra loro una menzione doverosa va al “Signor Ossa”, il droide di Temmin Wexley (personaggio che rincontriamo da adulto nella trilogia sequel), uno dei droidi più pazzi ed epici di Star Wars.

    Dal punto di vista imperiale è il personaggio di Rae Sloane che vi catturerà, soprattutto nella sua evoluzione. I suoi piani per il futuro dell’Impero, e le vicende della riunione e del combattimento finale nello spazio di Akiva, saranno fondamentali per capire l’andamento della storia. Che aspettate allora? Immergetevi nella lettura di Aftermath! Trovate il romanzo qui in basso:

    Per qualsiasi altra informazione sui romanzi, potete consultare la nostra guida a quelli canonici. Per chi ha letto Aftermath, cosa ne pensate? Vi è piaciuto? Ditecelo come sempre nei commenti! Continuate a seguirci anche su FacebookInstagram e Twittervi terremo costantemente aggiornati sull’universo di Star Wars. 

    Gaetano Vitulanohttps://insolenzadir2d2.it
    Studente di Giurisprudenza, cinefilo incallito, nel tempo libero promotore della sacra religione di Star Wars come founder de "L'Insolenza di R2-D2". Insolente quanto basta, cerco di incamerare la mia creatività nella scrittura, nell'oratoria, e soprattutto nell'arte della risata.

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