Tutti noi fan di Star Wars portiamo nel cuore l’attrice Natalie Portman, interprete di Padmé Amidala nella trilogia prequel di Star Wars. La splendida attrice, che ha da poco compiuto gli anni, è stata recentemente intervistata da Repubblica.it. Per l’occasione la Portman ha risposto a svariate domande, alcune delle quali avevano come tema proprio Star Wars. L’intervista era però incentrata su un altro film, “Sognare è vivere“, tratto da un libro di Amos Oz.

L’attrice, però, in questo film non si limita a recitare. Ella infatti debutta ufficialmente come regista, in questa sua prima grande avventura dietro il ciak. Ma, come detto, nell’intervista c’è stato spazio anche per parlare di altre ambizioni.

L’intervista

natalie portman padme tenta di uccidere anakin
Padmé e Anakin su Mustafar.
Da: starwars.com

La Portman ha risposto così in merito all’amore dei fan di Star Wars per la sua Padmé: “E’ un onore. LucasFilm e Disney stanno facendo un lavoro incredibile con la saga, sono stati tra i primi ad accorgersi che il sessismo ad Hollywood è una piaga, così come la paura che gli uomini hanno nei confronti dei desideri di una donna. C’è molta più apertura in Francia. Star Wars sta mettendo al centro del suo universo combattenti come Rey, al fianco della compianta Principessa Leia. E a proposito di religione, Star Wars non è forse la religione dei ragazzi di oggi? Non ho mai visto una mitologia di questo tipo avanzare con forza nel tempo, sin dagli anni Settanta. È la cosa più vicina che abbiamo ad una religione New Age”.

Ma la parte più interessante arriva successivamente. Alla domanda in merito al desiderio di ritornare nella Galassia lontana lontana, l’attrice ha risposto così: “Certo che sì. Ed ora che sono diventata regista, perché non pensare a un episodio di Star Wars diretto da me…?

Alcune ipotesi

Ovviamente, bisogna prendere queste parole come un mero desiderio, e nulla di più. Almeno per ora. Nulla è da escludere, ovviamente. Se il suo primo progetto andasse ottimamente in porto, sarebbe un gran biglietto da visita per il futuro. Anche se Star Wars, nell’ambito della regia, comporta impegno e responsabilità infinitamente maggiori rispetto a quello della recitazione.

Ma, immaginando un futuro in cui questa possibilità si concretizzi, cosa potrebbe dirigere la Portman? Di certo uno spin-off, magari incentrato su una figura femminile della saga. Una giovane Leia, chi lo sa. Ma, come detto, per ora si tratta solo di desideri.

A noi non resta che augurare le migliori fortune alla bellissima e talentuosa Natalie Portman per questa sua nuova avventura. Nell’attesa che, chissà, un giorno possa tornare a far parte (in qualsiasi modo) dell’universo di Star Wars.

Fonte: Repubblica.it