E’ da qualche anno a questa parte ormai conosciamo sempre più nel dettaglio i progetti della Lucasfilm da quando è stata acquisita dalla Disney. Parliamo (per ora) di 4 film, una serie e svariati romanzi e fumetti. Tutto sommato, ognuno di noi si è creato una personale opinione di ciò che è stato prodotto: che sia negativa o positiva, dipende da molti fattori. Di certo siamo tutti d’accordo sul fatto che il fan di Star Wars è mediamente più esigente.

Questo lo sa bene il creatore della saga, colui che ha dato vita a tutto grazie alla sua innegabile fantasia: George Lucas. Nonostante egli sia stato il profeta di Star Wars, i fan non gli hanno perdonato molto.

Il difficile rapporto tra il padre e il figlio

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Un concept del tempio jedi presente su Ahch-To presente nel libro The Art of Star Wars: The Last Jedi

Quando si parla di Lucas e di fallimenti quasi tutti pensano alla trilogia prequel. Massacrata sia da molti fan, che dalla critica, essa ha dato un duro colpo al morale di zio George e alla voglia di continuare a creare prodotti di Star Wars. Ma non dobbiamo neanche dimenticare, che già con l’Impero Colpisce Ancora e Il Ritorno dello Jedi; al creatore della saga vennero imputati un sacco di errori “imperdonabili”. Tutto questo è dovuto, come è successo nel caso di The Last Jedi, ad una inconscia (e sbagliata) operazione mentale di molti nel voler creare la propria personale storia di Star Wars, che una volta messa su schermo da un altro, si infrange in mille pezzi e lascia solo rabbia. Questa particolare operazione, non si capisce bene il perché, non viene fatta per tantissimi altri prodotti e saghe.

Tutta questa situazione, alla fine, deve aver influito non poco sul Lucas alla soglia dei settanta che ha deciso di chiudere bottega, nonostante le idee per una trilogia sequel ci fossero eccome. Abbiamo già parlato di come la nuova trilogia abbia pescato alcuni elementi da queste idee nella mente del creatore della saga, ma egli in una recente intervista nel libro e documentario per AMC dal titolo James Cameron’s Story of Science Fiction, ci ha dato qualche dettaglio maggiore su ciò che pensava potesse essere la ricezione da parte del pubblico della sua storia.

Il ritorno dei Midichlorian

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Il maestro Qui-Gon parla ad Anakin in Episodio I

Per chi si è arrabbiato ne la Minaccia Fantasma per la questione dei Midichlorian e la nuova concezione della Forza dettata da zio George, questa nuova dichiarazione potrebbe fare molto male. I famosi Whills, quelli che in origine avrebbero dovuto raccontare l’intera storia di Star Wars, sarebbero stati i controllori della Forza; creature piccole che si nutrivano della Forza stessa. Ecco qui due diversi estratti del libro, che parlano sia della trilogia sequel immaginata da Lucas, che dei fan di Star Wars:

[I prossimi tre film di Star Wars] stavano per entrare in un mondo microbiotico. C’è questo mondo di creature che operano in maniera diversa da noi. Li chiamo i Whills. E i Whills sono quelli che controllano in realtà l’universo. Loro si nutrono della Forza.

Se fossi rimasto nella compagnia avrei potuto farlo, e poi [la saga] sarebbe stata finita. Ovviamente molti dei fan l’avrebbero odiata, proprio come hanno fatto con la Minaccia Fantasma e qualsiasi altra cosa, ma almeno l’intera storia, dall’inizio alla fine, sarebbe stata raccontata.

Cosa ne pensate di tutto questo? Lucas avrebbe creato qualcosa di migliore rispetto a questa nuova trilogia? Fatecelo sapere nei commenti!