Uno degli elementi più iconici dell’universo di Star Wars è sicuramente il combattimento con le spade laser. Duelli magici e bellissimi che da 40 anni fanno sognare intere generazioni di fan. Ma cosa c’è dietro queste splendide scene? Evolution of the Lightsaber Duel è il titolo di un interessante documentario di una ventina di minuti, presentato da Mark Hamill il 15 Dicembre 2015 (poco prima dell’uscita de Il Risveglio della Forza) sull’emittente statunitense ESPN.

Il documentario Evolution of the Lightsaber Duel risponde alla seguente domanda: cosa c’è dietro le scene di combattimento di Star Wars? Da dove prendono ispirazione? Che tipo di addestramento hanno ricevuto attori e stuntman? Scopriamone il contenuto!

Uno stile che viene dal Giappone

kendo combattimento con spade laser star wars
Due persone praticano il Kendo.
Da: festember

La risposta si può racchiudere in una parola: kendo. Quando Lucas doveva decidere che aspetto dare ai combattimenti con spade laser, la principale fonte di ispirazione fu questa disciplina giapponese. Il nome, tradotto alla lettera, significa “via della spada”. Come disciplina, il kendo è un erede diretto dell’arte dei samurai, con la tradizionale katana sostituita da un bastone di bambù (shinai).

Come tutte le arti marziali, il kendo non è solo una tecnica di combattimento, ma anche una filosofia di vita. Fondamentali per il kendo sono, tra le altre cose, concetti quali l’equilibrio interiore, il senso dell’onore, del dovere, e il distacco emotivo durante il combattimento. Valori che caratterizzano un samurai ma anche, nell’universo starwarsiano, un cavaliere Jedi.

Ovviamente, molte scene di combattimento sono state girate da stuntman. Ma alcune inquadrature, soprattutto primi piani, richiedevano che gli attori stessi fossero convincenti nella parte. Soprattutto per la trilogia prequel, diversi attori hanno dovuto studiare almeno alcuni movimenti base del kendo a questo scopo. In particolare, nell’episodio III abbiamo due duelli – quello tra Palpatine e Mace Windu e, soprattutto, quello finale tra Anakin e Obi Wan Kenobi – per cui gli attori si sono dovuti impegnare molto in questo senso.

L’evoluzione del combattimento con spade laser

Naturalmente, i Jedi non sono solo una scopiazzatura dei samurai.  Su questa base di partenza, Lucas, con l’aiuto di Peter Diamond (coordinatore degli stuntman per l’episodio IV) ha creato uno stile di combattimento caratteristico per il suo universo e che si è evoluto nel corso della saga.

In particolare, per la trilogia dei prequel si cercò qualcosa che “ricordasse il combattimento con spade laser originale, ma fosse più energico e veloce“. Il compito ricadde su Nick Gillard, stunt coordinator per la nuova trilogia. Tra le novità dei prequel, abbiamo ad esempio la spada doppia di Darth Maul in episodio I. O ancora, il primo personaggio CGI a combattere con una spada laser (Yoda in episodio II).

Il documentario fa solo vaghi accenni ai combattimenti nell’episodio VII (che ancora doveva uscire). Noi che l’abbiamo visto, sappiamo che i duelli non sono ai livelli di quelli degli episodi precedenti e coinvolgono per lo più personaggi inesperti, ma abbiamo tutti i motivi per riporre le nostre migliori speranze nei prossimi episodi.

Per chi fosse interessato al documentario, ecco il video completo: