George Lucas non ha mai nascosto le sue intenzioni di modificare alcune scene della trilogia originale. Soprattutto per tentare di eliminare quelle incongruenze che, per forza di cose, si sono venute a creare con l’avvento della trilogia prequel. Tutti, a partire dal 1997, siamo testimoni di ciò. In quell’anno infatti cominciarono le famose rimasterizzazioni e modifiche alla trilogia originale, che proseguirono nel 2004, con l’uscita dei DVD, e nel 2011 con le edizioni Blu-ray.

La modifica della scena finale di Episodio VI: Il ritorno dello Jedi, risale al 2004 ed è stata una delle più criticate da parte di un gran numero di fan. Proviamo, quindi, a fare chiarezza sulla questione.

La scena

scena originale prima della modifica di episodio VI star wars
La scena originale con l’attore Sebastian Shaw nei panni di Anakin.
Fonte: youtube

Come tutti sappiamo, nella scena finale di Episodio VI gli spiriti della Forza di Anakin, Yoda e Obi-Wan appaiono a Luke. Nel 2004, per la versione in DVD, questa scena subì una pesante modifica. Lo spirito di Anakin, che fino ad allora era rappresentato da uno degli attori che lo interpretò nel 1983, Sebastian Shaw (colui che diede il volto a Darth Vader nella scena in cui Luke gli toglie la maschera), venne sostituito con un filmato d’archivio di Hayden Christensen. Questa modifica scatenò, all’epoca, un putiferio tra i fan. Tant’è che in quel periodo cominciarono a girare alcuni rumors, del tutto infondati (e infatti nemmeno credibili) secondo i quali fu lo stesso Hayden Christensen a volere questa modifica già nella firma del contratto per Episodio III (che uscì l’anno dopo).

In futuro si scoprì che la modifica avvenne addirittura all’insaputa dell’attore. Per molti, ancora oggi, la rabbia causata da questa sostituzione non si è placata.

La versione finale

Lucas giustificò questa pesante modifica con il fatto che il significato della scena era quello di mostrare Anakin Skywalker Jedi, prima che venisse sedotto dal lato oscuro della Forza. Per il regista il volto di Sebastian Shaw avrebbe rappresentato una incongruenza, una volta che tutta la trilogia prequel fosse uscita. Ecco le parole di Lucas in merito alla “versione finale” dell’intera saga, dopo questa e tutte le altre modifiche:

Ce ne sarà una sola. E non sarà un “Montaggio provvisorio”, sarà l’edizione definitiva. Le altre versioni saranno una sorta di interessante artefatto che la gente guarderà pensando “C’era una bozza provvisoria prima di questa”. La stessa cosa succede con le bozze dei libri. Essenzialmente, i film non vengono mai finiti, sono soltanto abbandonati. Ma non è così che bisognerebbe lavorare. Occasionalmente, si può tornare indietro e realizzare la versione che avevi previsto, cosa che ho fatto con American Graffiti e L’uomo che fuggì dal futuro; quello è lo spazio in cui vivranno per sempre. Penso che sia una prerogativa di un regista, e non di uno studio, tornare indietro e reinventare un film.

Alcune considerazioni

modifica scena finale di star wars
Ecco il giusto compromesso

Ad oggi, la versione ufficiale e canonica di tutta la saga è quella post 2011, quando sono state apportate le ultime modifiche per l’uscita del Blu-ray. Tornando alla scena finale di Episodio VI, ci sono alcune considerazioni che vanno fatte a mente libera, senza lasciarsi condizionare da sentimentalismi. Di modifiche ce ne sono state tantissime; alcune accettabili, altre meno. Alcune molto vistose, altre quasi impercettibili (ad esempio, non tutti sanno che nella scena in cui Luke toglie la maschera a suo padre è stato modificato il colore degli occhi dell’attore Sebastian Shaw con quello di Hayden Christensen). Ma dobbiamo partire dalle ragioni che hanno portato a queste modifiche.

La Lucasfilm non ha mai smesso di lavorare all’adeguamento della trilogia originale, questo è un dato di fatto. La modifica della scena dello spirito di Forza non è quindi frutto di un abbaglio improvviso, ma di un’armonizzazione dell’esalogia. Ci può stare il dispiacere per la scena originale, soprattutto se si è cresciuti con essa. Ma la modifica è funzionale al ragionamento che il fantasma di Forza di Anakin non potesse non rappresentare il suo aspetto da Jedi. Aspetto che tutti hanno conosciuto nella trilogia prequel, rappresentato dall’attore Hayden Christensen. La modifica ha avuto quindi il compito di legare le due trilogie.

Questione d’età

star wars anakin skywalker darth vader
Anakin Skywlaker/Darth Vader

Per non parlare, poi, della palese incongruenza anagrafica venutasi a formare. Come sappiamo, Anakin è morto all’età di 45 anni. Considerando, inoltre, l’elemento descritto in precedenza, egli dovrebbe sembrare ancor più giovane. Ecco perché la figura di Shaw si trova a cozzare con queste considerazioni, visto che all’epoca di Episodio VI l’attore aveva quasi ottant’anni. Non aveva di certo l’aspetto di un quarantenne, men che meno di un uomo ancor più giovane.

Dopo aver vagliato questi elementi, e considerata la necessità di armonizzare le due trilogie, reputo inutile avvelenarsi il sangue con la rabbia o il rimpianto. Considero, ad esempio, molto più inutile e senza senso la modifica dalla quale è scaturito il famoso Han shot first, ma non per questo bisogna farne una questione di stato. Sono convinto che, sviluppando una visione d’insieme della splendida storia che è Star Wars, tutto il resto passi in secondo piano.