A George Lucas Il Risveglio della Forza è piaciuto. Potremmo chiudere qui questo articolo, ma visto che sono un Signore (dei Sith) farò qualche precisazione in merito a quella che è una vicenda su cui molti basano le loro considerazioni in merito ad Episodio VII. Tutta la vicenda è basata su una fantomatica intervista che Lucas avrebbe rilasciato “dopo” l’uscita de Il Risveglio della Forza, dove criticava Disney e Lucasfilm (nonché la pellicola stessa).

Ma sarà vero? Se quest’odio di George Lucas verso Episodio VII fosse stato autentico, ad oggi ci sarebbero molte incongruenze in merito ad alcune sue decisioni. Analizziamo quindi questa vicenda più nel dettaglio, per scoprire la verità.

Facciamo chiarezza

George Lucas vende la Lucasfilm alla Disney il 30 ottobre del 2012. Il nuovo corso vede quindi la luce, e comincia subito la produzione per la nuova trilogia, gli Spin-off e gli altri prodotti dei vari media (serie animate, romanzi, fumetti, ecc.). In questo frangente, Lucas consegna i soggetti di Episodio VII, VIII e IX a Kathleen Kennedy, dimostrando a tutti ed in maniera inequivocabile che le sue intenzioni erano quelle di creare una nuova trilogia (contro chi, ancora oggi, crede che Lucas fosse contrario allo sviluppo della trilogia sequel). Tornando a noi, la Kennedy molto gentilmente rifiuta i suoi soggetti, pur sempre utilizzando alcuni degli elementi da lui proposti. Ed è qui che, con tutta probabilità, Lucas si lascia prendere da una rabbia momentanea.

Per questo motivo, successivamente (ma sempre prima dell’uscita di Episodio VII) rilascia un’intervista a Charlie Rose in cui esprime la sua rabbia nei confronti della Disney e della Lucasfilm. Come mai quindi questa intervista ha avuto un risalto mediatico così forte?

La scorrettezza di Charlie Rose

Presto detto. Per creare un caso mediatico ad hoc, Charlie Rose ha fatto si che l’intervista a George Lucas venisse pubblicata dopo l’uscita dell’attesissimo The Force Awakens. Tramite un sapiente rimaneggiamento, per giustificare l’uscita antecedente dell’intervista rispetto al film, ha lasciato intendere che Lucas avesse già visto la pellicola (assolutamente falso, visto che egli non ha mai partecipato ad alcuna anteprima). Quindi, come sottolineato da Pablo Hidalgo, un’intervista rilasciata ad Ottobre è stata magicamente pubblicata a fine Dicembre.

Nella suddetta intervista, Lucas non parla mai nello specifico della visione di Episodio VII, poiché, appunto, non lo aveva visto. Ne parla in maniera generica, ma quelle parole sono state utilizzate per far credere che egli avesse visto TFA e lo detestasse.

Una scusa in meno per gli haters

star wars celebration orlando kathleen kennedy george lucas
George Lucas e Kathleen Kennedy alla Star Wars Celebration di Orlando ad Aprile 2017. Da Inverse.com

Successivamente, a dimostrazione della fallacia di quell’intervista, Lucas si è anche scusato per le sue affermazioni (aveva definito la Disney e Lucasfilm, tra le altre cose, “schiavisti bianchi“) riallacciando i rapporti con Kathleen Kennedy. A dimostrazione di ciò, egli si è presentato proprio alla Premiere de Il Risveglio della Forza, e non solo. Infatti, Lucas si è poi presentato sul set di Rogue One e (presenza ancor più significativa) alla Star Wars Celebration di Orlando, dove è rimasto per tutto il panel dedicato ai 40 anni della Saga. Ancora oggi, come se non bastasse, continua a dare consigli preziosi in merito ad alcuni elementi della Saga. Insomma, cosa possiamo dire agli haters della domenica?

La scusa di Lucas che “odia TFA e ama Rogue One” non è più utilizzabile. Lucas è più fan di molti altri della trilogia sequel. Ho voluto smentire questa assurda convinzione di molti “fan” per uno scopo ben preciso.
Persino Pablo Hidalgo, al quale TFA è piaciuto, ma ne evidenzia alcuni difetti (Starkiller Base e Han Solo che oscura troppo i nuovi personaggi) sta difendendo a spada tratta, ad esempio, la scelta di J.J. Abrams alla regia di Episodio IX. Questo perché l’ultimo Episodio della trilogia non sarà mai strutturalmente paragonabile al settimo.

Alla fine di tutto, non sto dicendo che il film debba piacervi per forza, ognuno ha i suoi gusti. Quello che va estirpato è questo profondo odio nei confronti di un film, di una produzione o grandi compagnie, che spesso è alimentato da notizie false e finte convinzioni. Ecco quello che bisogna combattere; che la Forza sia con voi.