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    Fan service: le differenze tra Star Wars e Marvel

    Alcune considerazioni sull'argomento, senza spoiler...

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    Con l’uscita di Spider-man: No Way Home, cogliamo l’occasione per fare una riflessione sull’uso del fan service nell’universo Marvel e in quello di Star Wars. Non preoccupatevi, non ci saranno spoiler sull’ultimo Spider-man nell’articolo (menzioneremo solo i personaggi presenti nei trailer del film). Proveremo solo a definire differenze e somiglianze nell’utilizzo di questa tecnica nei due universi narrativi.

    Il fan service e i villain

    palpatine star wars the rise of skywalker
    Palpatine in The Rise of Skywalker

    Partiamo da alcune precisazioni. Il fan service è ormai un vero strumento narrativo utilizzato dai grandi franchise (non solo Star Wars e Marvel ovviamente, ma anche 007 o Ghostbusters). Si tratta di una tecnica con la quale nei nuovi film di una saga vengono riportati in scena personaggi, scene o anche singoli riferimenti a precedenti opere. Di solito si tratta di personaggi e/o scene cult di quell’universo narrativo. In Spiderman: No Way Home, il terzo nella trilogia con Tom Holland, come abbiamo visto nei trailer, i personaggi che ritornano sono gli amatissimi villain. Questo è successo anche con un altro film di chiusura di una trilogia di Star Wars: il ritorno di Palpatine in Episodio IX.

    La trilogia sequel, infatti, si è basata sin dall’inizio sull’ibridazione del vecchio col nuovo, di personaggi iconici e new entry. Questo ha generato, come ben sappiamo, critiche da parte dei fan. Parlando di Palpatine, si dice spesso che il suo ritorno non sia stato preparato a sufficienza nei precedenti film.

    In realtà, questo vale anche per Spider-man, in cui l’unico tramite che ha avuto il film è che il Multiverso è stato annunciato nella serie Loki. La differenza più marcata è che in Spider-man il pretesto per far tornare i villain è congegnato in maniera più complicata, mentre Star Wars lo fa frettolosamente, sbrigandolo nei primi minuti di film.

    La tecnica, però, rimane la stessa. Il fan service in questo senso si configura nella sua forma più classica: il ritorno, senza troppe alterazioni, di personaggi che garantiscono l’amore del pubblico. Questo porta spettatori in sala ed è una mossa “sicura”. La Marvel di solito non rischia molto quando si tratta di fan service, tende a dare ai suoi seguaci quello che vogliono, senza ribaltare troppo le aspettative. Chiaramente, anche Star Wars ha usato questa tecnica (in Episodio IX, ma anche nel finale di The Mandalorian, ad esempio), ma ci sono stati dei momenti in cui il fan service è stato usato in maniera diversa, per ribaltare le aspettative.

    Ribaltamenti

    spiderman star wars fan service
    Una scena di Spiderman: Homecoming

    Stiamo parlando, ovviamente, di Episodio VIII. Il film ha generato numerose (e spesso ingiuste) critiche, proprio perché alcuni personaggi vengono “stravolti” rispetto all’immaginario collettivo. Pensiamo alla scena iniziale in cui Luke getta via la spada, ad esempio. Il regista del film, Rian Johnson, ha cercato di unire fan service e arco narrativo del protagonista, evitando di trattare Luke come un qualcosa di fisso, di intoccabile, ma come un personaggio con il suo bisogno di evolvere durante il film. Ed è proprio tramite questa evoluzione che l’ultima parte in cui Luke si conferma leggenda assume ancor più significato.

    Si parla di un fan service molto diverso da quello citato in precedenza. Quando in Episodio IX Han Solo dice “I know” al figlio, la citazione scalda il cuore di tutti i fan senza alcuna polemica. Quando Capitan America solleva il martello di Thor siamo tutti gasati alla stessa maniera, come quando vediamo apparire in un cameo R2 e C-3PO in Rogue One. La strada provata da Episodio VIII e in parte ancora inesplorata dalla Marvel cerca di mettere lo spettatore leggermente fuori dalla zona di confort. Quel che resta è che questi film, e in primis Star Wars, stanno tentando di configurare il fan service come una vera e propria strategia di narrazione. I risultati sono diversi e variegati, e quel che è certo è che Spider-man: No Way Home segue la scia di Episodio IX nell’idea di usare i villain come trainante del pubblico.

    Voi cosa ne pensate? Siete favorevoli al fan service? Fatecelo sapere nei commenti! E continuate a seguirci, anche su Facebook, YouTube, Instagram e Twitter! Vi terremo costantemente aggiornati sull’universo di Star Wars.

    Giorgio Nicolai
    Giorgio Nicolai
    Studente di cinema e aspirante sceneggiatore, grazie a Star Wars ho iniziato ad appassionarmi a questo mondo, con la speranza, un giorno, di entrarci. La strada è dura, ma per fortuna ci sono gli insegnamenti di Obi Wan e di Yoda a guidarmi: fare o non fare, non c'è provare!

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