Che Mark Hamill sia un tipetto insolente è fuori questione. Lo sappiamo, ormai da anni, che l’attore e doppiatore che ci ha donato l’eroe Luke Skywalker non ha peli sulla lingua quando si tratta di esprimere il proprio pensiero. Una caratteristica che l’ha reso un personaggio del mondo dello spettacolo un può fuori dagli schemi, ma di una profonda sincerità e credibilità. Ovviamente le critiche possono riguardare anche la saga che l’ha consacrato definitivamente.

Recentemente, ha rilasciato un’intervista in merito ad un più grande articolo di Vanity Fair su Episodio VIII, di cui abbiamo già parlato. Alcune delle cose che ha detto al giornalista esprimono una diversa concezione del suo personaggio.

Lo jedi ritorna

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Kylo Ren mentre uccide suo padre in Episodio VII

Principalmente le parole di Mark Hamill sono volte ad una critica nei confronti di come siano state gestite le parti finali di Episodio VII, e soprattutto la scena della morte di Han Solo. Mark Hamill non si risparmia certo sulle critiche, anche perché, secondo il suo modo di vedere, la scena avrebbe potuto avere un impatto ancor di forte di quello che ha effettivamente. Ma in che modo? Con uno scambio molto particolare. Vi riportiamo qui l’estratto dell’intervista e il pezzo dedicato a questa critica.

“Now, remember, one of the plots in the earlier films was the telepathic communication between my sister and me. So I thought, Carrie will sense that Han is in danger and try to contact me. And she won’t succeed, and, in frustration, she’ll go herself. Then we’re in the situation where all three of us are together, which is one of my favorite things in the original film, when we were on the Death Star. It’s just got a fun dynamic to it. So I thought it would have been more effective, and I still feel this way, though it’s just my opinion, that Leia would make it as far as she can, and, right when she is apprehended, maybe even facing death—Ba-boom! I come in and blow the guy away and the two of us go to where Han is facing off with his son, but we’re too late. The reason that’s important is that we witness his death, which carries enormous personal resonance into the next picture. As it is, Chewie’s there, and how much can you get out of  ‘Nyaaarghhh!’ and two people who have known Han for, what, 20 minutes?”

Traduzione

“Ora – ricorda-  uno degli intrecci narrativi dei primi film era la comunicazione telepatica tra me e mia sorella. Così, ho pensato, Carrie sente che Han è in pericolo e prova a contattarmi. Lei non ci riesce e in prenda alla frustrazione va lì da sola. Poi siamo in una situazione dove ci troviamo tutti e tre insieme, che è una delle mie cose preferite del primo film, quando eravamo sulla Morte Nera. Semplicemente ha una dinamica divertente. Così, ho pensato che sarebbe stato molto più efficace, e la penso ancora così, nonostante sia solo la mia opinione, che Leia ci avrebbe provato fin quando poteva, e proprio quando viene arrestata, forse anche mentre sta per morire – Boom! Arrivo io e spazzo via i tipo e insieme andiamo dove Han sta affrontando suo figlio, ma è troppo tardi. La ragione per cui è importante, è che siamo testimoni della sua morte, la quale porta un enorme risonanza personale nella scena successiva. Mentre nella realtà, lì c’è Chewbe, e quanto puoi ottenere da un “Nyaaaarghhhh! [urlo di Chewbacca] e due persone che hanno conosciuto Han da quando, 20 minuti?

Poi aggiunge nei riguardi della risposta positiva dei fan riguardo al Risveglio della forza e al suo finale:

“As I said to J.J., I’ve never been more happy to be wrong.”

“Come ho detto a J.J., non sono mai stato più felice di essermi sbagliato”

Le parole che contano

Le parole possono sembrare molto dure, soprattutto se pronunciate dall’uomo che più ha rappresentato l’origine di questa saga. La visione di Mark Hamill è sicuramente più votata, come da lui stesso detto, all’impatto emotivo sul pubblico. La presenza di Leia e Luke durante la morte di Han sarebbe stata sicuramente di grande effetto, ma avrebbe anche stravolto l’intero corso della narrazione, non solo di Episodio VII, ma anche di Episodio VIII. Alla fine, la scena ha un pathos tutto suo, è una concentrazione di sentimenti tra padre e figlio. Forse, due presenze ingombranti come la sua e quella di Leia avrebbero spostato l’attenzione.

Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con il modo di pensare dell’attore? O siete più vicini alla trama reale? Fatecelo sapere nei commenti!