A seguito del distacco avvenuto tra Lucasfilm e Colin Trevorrow, il posto di regista di Episodio IX è rimasto temporaneamente vacante, mentre il toto-nomi impazzava sul web. Ci si aspettava una scelta conservativa e sicura da parte di Lucasfilm, mentre voci insistenti volevano Kathleen Kennedy decisa ad affidare il compito a quel bravo ragazzo di Rian Johnson. Alla fine, l’accordo c’è stato con una persona che ha già diretto uno Star Wars, J.J. Abrams.

Il regista de Il Risveglio della Forza, tornerà dunque a scrivere e dirigere il capitolo conclusivo di questa nuova trilogia. Ma, questa volta, le grandi pressioni che graveranno sulle sue spalle saranno diverse rispetto al primo capitolo.

Il Ritorno dello Abrams

abrams alla regia di episodio ix
Il regista J.J. Abrams

Molte cose sono cambiate da quel Dicembre del 2015 ad oggi. Con Episodio VII, il regista ha spaccato letteralmente in due i fan, tra chi ha odiato profondamente il come è stata trasposta su schermo l’idea di nuovi eroi e nuove avventure nella galassia lontana lontana, e chi lo ha trovato un bel film. Nonostante questa evidente frattura nella fanbase, non si può dire certo che Il Risveglio della Forza non sia stato un successo. Record su record sono stati stracciati dal film, che in ogni caso sarà ricordato come uno dei maggiori successi commerciali nella storia dell’intrattenimento di ogni genere. Affidare il progetto ad una persona che ha traghettato il mondo di Star Wars verso una diffusione planetaria senza precedenti, può sembrare, ad un occhio esterno, come una mossa in fondo naturale.

Ma le insidie sono dietro l’angolo, e alcuni fantasmi, per ora molto evanescenti, si celano dietro il futuro della saga. L’approccio di J.J. Abrams al primo capitolo è stato condivisibile. Ovvero rievocare costantemente le atmosfere presenti nell’originale Star Wars in maniera tale da rimanere ancorati al vecchio spirito e rendere familiare questo genere di narrazione a chi Star Wars non l’ha mai visto, ma al tempo stesso formare una nuova lore con personaggi e situazioni nuove e da esplorare. Episodio VII dice tutto e niente, in pieno stile “Lost” di cui Abrams è tra i fautori. Ma con l’ultimo capitolo della saga, questo non può avvenire.

Un robot cattivo

Uno scorcio della Base Starkiller.
Da: wookieepedia

Il costante richiamo alla trilogia originale nelle situazioni non potrà andare bene, perché si suppone che Episodio VIII stacchi definitivamente questa trilogia e la faccia volare per conto proprio. Episodio IX dovrà essere qualcosa di innovativo e portare a conclusione tutte le vicende vecchie e nuove coperte attualmente dal mistero. C’è inoltre un’altra questione che riguarda il coinvolgimento di Abrams nel film, potenzialmente pericolosa. Ovvero il coinvolgimento della Bad Robot, la casa di produzione di Abrams che ci ha donato Fringe, Lost, Alias e Person of Interest.

Essa si è occupata nel caso de Il Risveglio della Forza, degli effetti speciali. Nulla da dire circa l’eccellente qualità del lavoro svolto, ma sembra che essa sia la causa della presenza dell’unico elemento che veramente ci ha fatto storcere il naso all’epoca dell’uscita del film, ovvero la Base Starkiller. Si dice infatti che la Lucasfilm si fosse in realtà opposta alla sua realizzazione, mentre la Bad Robot premeva per questa dimostrazione di forza. Speriamo che da ora in avanti, questo coinvolgimento porti solo frutti sani.

In generale, possiamo dirci comunque più che contenti della scelta. J.J. Abrams è un signor regista per quanto riguarda il lato tecnico, uno dei più bravi della sua generazione. Niente a che vedere con le alquanto criticate prove di Trevorrow. Poteva essere compiuta una scelta differente? Forse, ma non dimentichiamoci che stiamo parlando di produzioni a budget elevatissimo per cui serve gente con esperienza e con cui poter ragionare. E Abrams potrà sicuramente essere la scelta giusta in questo senso.