Tanto tempo fa, in una galassia vicina vicina, veniva sviluppato un videogioco di Star Wars. Lo studio che fu, di nome Visceral Games, creatore di perle come Dead Space, aveva l’onere di occuparsene. L’azienda madre, quella che metteva i soldini per intenderci, ovvero la EA, decise che il tempo della fine di Visceral era giunto. Il gioco che essi stavano sviluppando venne trasformato da un nuovo “Tomb Raider” dello spazio ad un open world.

Viviamo nell’epoca degli Assassin’s Creed e dei Fortnite, quindi ci sta che anche ciò che sia caratterizzato dal marchio di Star Wars si adatti a questa moda. La EA cerca di fare cassa, in barba ai nostalgici.

Il ritorno della storia

gioco star wars e3 2017 visceral games
Un bozzetto del gioco di Visceral Games ora trasformato

L’idea di una nuova avventura di Star Wars di tipo lineare, con una storia che proseguiva e livelli da superare, non era certo male. L’ambientazione alla “Solo” del progetto Ragtag, nome provvisorio assegnato al gioco, sembrava veramente promettente, ma con la trasformazione del gioco effettuata dopo la chiusura di Visceral, l’opzione campagna singleplayer si affievoliva lentamente, sotto la spinta del nuovo che avanza. Sia chiaro, tutto questo non è per forza un male, anzi. La questione è: Star Wars per essere tale necessita di una narrazione? O può semplicemente fare da sfondo, da atmosfera per qualcos’altro? Non abbiamo certo la presunzione di rispondere, ma per chi fa parte di quella parte di giocatori amanti della campagna giocatore singolo, un annuncio di lavoro fatto da EA potrebbe rincuorarvi:

Collabora con il Creative Director, il Game Director e il Lead Writer per allineare tutte le funzionalità online con la narrativa e il gameplay in una esperienza per giocatore singolo coesiva.

Non si sa se effettivamente il progetto per cui è richiesto questo lavoro sia lo stesso citato, ma le probabilità sono certamente alte. Dunque si prospetta qualcosa un po’ alla Watch Dogs, con una storia in modalità singleplayer inframmezzata da missioni e funzioni online. Voi cosa ne pensate di questa evoluzione? Fatecelo sapere nei commenti!