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    Andor è Star Wars a tutti gli effetti, già da questi primi episodi. Ecco perché

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    Ad un paio di giorni dal suo debutto su Disney Plus, la serie Andor è riuscita a soddisfare tutti sotto tanti punti di vista, soprattutto nel comparto tecnico: tra questi, una scrittura brillante e una regia impeccabile. Ma molti, almeno in questi primi tre episodi, non hanno respirato a detta loro l’aria di Star Wars. Andor è davvero così lontano dall’epica di Lucas? A mio parere no, e di seguito vi spiego il perché.

    Il viaggio dell’eroe

    cassian andor luthen rael
    Cassian e Luthen Rael nel terzo episodio

    La serie Andor si pone nel panorama del franchise come un prodotto dai toni più adulti e crudi, ma se scaviamo a fondo possiamo ritrovare nella serie l’archetipo del viaggio dell’eroe. E’ vero che la figura dell’eroe dai Mille Volti teorizzata da Campbell si adatta a moltissimi prodotti letterari e cinematografici, ma è comunque una struttura fondamentale in Star Wars.

    Nel classico schema di Campbell, il giovane protagonista incontra un vecchio mentore che gli fa da maestro, affronta una serie di pericoli e sfide, trova amici e alleati che lo aiutano. Arriva poi un momento in cui deve affrontare una prova particolarmente dura, non solo per la sua difficoltà oggettiva ma anche perché ha un forte significato a livello personale. Alla fine, il giovane (che ormai possiamo definire eroe) esce vittorioso, ritrovando un equilibrio e una serenità più completa di quella della sua vita precedente.

    Come per Luke e Anakin, questo schema si adatta perfettamente alla storia di Cassian. In questi primi episodi egli incontra il suo mentore Luthen Rael, e suo malgrado fugge da una vita che però in fondo non gli apparteneva. Nel percorso troverà sicuramente amici e alleati, ma anche pericoli e sfide. La particolarità della sua storia è che conosciamo già la conclusione: la prova particolarmente dura, rubare i piani della Morte Nera, e la sua placida serenità di fronte alla morte su Scarif. Ma se lo schema è praticamente identico, cosa c’è che non va? E’ forse una questione di “contorno”?

    Siamo nell’universo di Star Wars?

    andor analisi primo episodio
    Cassian arriva sul pianeta Morlana One

    Sin da subito la serie Andor ci presenta diverse ispirazioni ad altri universi e franchise, in particolare ad un futuro distopico simile a quello di Blade Runner. Ma, tralasciando i tantissimi easter egg e riferimenti al franchise disseminati qua e là, nei primi tre episodi si respira aria di Star Wars. Abbiamo una popolazione oppressa dal male, e sebbene l’Impero non compaia in questi primi episodi la sua influenza è ben visibile ovunque, dall’autorità corporativa che lavora per suo conto fino alle vite degli abitanti di Ferrix.

    Ciò che manca in questi primi tre episodi, e forse mancherà anche in seguito, è la presenza dei jedi o della Forza. Ma comunque tra i protagonisti aleggerà sempre una speranza più grande e mistica; questa però, come Rogue One, è la storia di gente comune. Abbiamo l’esempio di molti romanzi e fumetti che ci narrano appassionanti storie di Star Wars dove jedi, sith, spade laser, ecc. sono di contorno o sono del tutto assenti.

    Star Wars non è solo questo, è in primis la lotta tra bene e male, giusto o sbagliato, e Andor affronta questa dicotomia in maniera molto più profonda, attraverso le vite di ogni singolo personaggio. I toni sono più adulti, ma l’epica starwarsiana è proprio lì. Nel bellissimo discorso tra Luthen e Cassian del terzo episodio c’è tutta l’essenza della visione di Lucas di un Impero totalitario e di gente che vuole rovesciarlo.

    L’assuefazione del fandom

    ahsoka rosario dawson
    Luke e Ahsoka in The Book of Boba Fett

    La verità è che forse ultimamente siamo stati tutti troppo abituati ad un fan service più spinto. Ogni opera sembrava non funzionare se non compariva il grande nome di turno, che fosse Luke Skywalker, Ahsoka o chiunque altro. Molti ormai in un prodotto aspettavano solo quello, ma Andor è una ventata di aria fresca anche e soprattutto perché cammina con le sue gambe. E se ha bisogno di tre puntate più riflessive per farlo, ben venga. Ci saranno sicuramente camei importanti, ambientazioni più familiari, ma la narrazione non si baserà su questi elementi.

    In definitiva, Andor non fa altro che presentarci la più pura delle tematiche di Lucas, ma lo fa con elementi nuovi e per molti inaspettati. Ma quando si impara a conoscerli, ci si trova subito catapultati nella galassia lontana lontana. Voi cosa ne pensate della questione? Fatecelo sapere nei commenti! E continuate a seguirci, anche su FacebookYouTubeInstagram e TwitterVi terremo costantemente aggiornati sull’universo di Star Wars.

    Gaetano Vitulano
    Gaetano Vitulanohttps://insolenzadir2d2.it
    Studente di Giurisprudenza, cinefilo incallito, nel tempo libero promotore della sacra religione di Star Wars come founder de "L'Insolenza di R2-D2". Insolente quanto basta, cerco di incamerare la mia creatività nella scrittura, nell'oratoria, e soprattutto nell'arte della risata.

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