Allarme inflazione aprile, con 1.200€ al mese non si riesce più a fare la spesa al supermercato | I prezzi salgono ancora

Inflazione illustrazione (Canva foto) - www.insolenzadir2d2.it
Aprile: con l’inflazione al 2%, la spesa quotidiana diventa insostenibile per chi guadagna 1.200 euro al mese.
I banchi dei supermercati sono pieni, ma i carrelli sempre più vuoti. Un tempo bastavano pochi gesti per riempire la dispensa settimanale; oggi, anche il più semplice dei giri tra gli scaffali impone calcoli precisi e rinunce. In molte case italiane, fare la spesa è diventato un esercizio di resistenza, più che un’abitudine quotidiana.
Le famiglie con redditi medi o bassi si trovano ad affrontare scelte sempre più drastiche. Chi vive con 1.200 euro al mese deve rivedere ogni priorità, accantonare piccoli sfizi e concentrarsi solo sul necessario. I numeri non mentono: la spesa alimentare incide ogni mese più del previsto, lasciando poco spazio al resto. L’impressione generale è che, pur restando tutto uguale sugli scaffali, sia cambiato il valore di ogni singolo prodotto.
Sotto la superficie, però, agiscono meccanismi ben più ampi. L’inflazione non è solo un dato tecnico, ma un fenomeno che si infiltra nella quotidianità. Ogni variazione, anche minima, ha un impatto diretto sulla vita reale: una bottiglia d’olio che costa venti centesimi in più, un pacco di pasta aumentato di dieci. Piccoli scatti che, sommati, fanno la differenza tra una spesa “normale” e una insostenibile.
Molti si chiedono dove stia andando l’economia e quanto ancora dovranno stringere la cinghia.
Inflazione in crescita e tasche più leggere
Secondo l’Istat, a marzo l’inflazione italiana ha toccato quota 2%, superando le attese degli analisti. Un balzo notevole rispetto all’1,6% di febbraio, dovuto soprattutto all’aumento dei prezzi dei beni energetici e degli alimentari non lavorati. Il cosiddetto “carrello della spesa” cresce anch’esso, passando dal +2,0% al +2,1%.
Come sottolinea Finanza Online, le associazioni dei consumatori lanciano l’allarme: per una famiglia tipo, l’aggravio annuo si aggira sui 657 euro, mentre una coppia con due figli potrebbe arrivare a spendere quasi 900 euro in più. Le principali voci di rincaro restano cibo, bevande e beni per la casa, con aumenti che colpiscono in particolare le fasce di popolazione più vulnerabili.

Panetta: la lotta all’inflazione non è finita
A ribadire la delicatezza della situazione è stato anche Fabio Panetta, governatore di Bankitalia, che invita a non abbassare la guardia. Nonostante la debolezza economica europea possa rallentare l’inflazione, permangono fattori di incertezza, dalle tensioni geopolitiche alle politiche commerciali USA, che ostacolano una discesa stabile dei prezzi. Panetta frena dunque sull’ipotesi di tagli immediati ai tassi, ricordando che la priorità resta garantire stabilità economica e potere d’acquisto.
Intanto, il dato di marzo pesa sulle famiglie: per una coppia con un solo figlio, la spesa annua aggiuntiva supera i 650 euro, e ben 232 euro sono destinati solo ai beni alimentari e alla cura della casa. Un colpo silenzioso ma costante alle finanze domestiche.