Abbiamo parlato spesso, in articoli precedenti, dei pregi e dei difetti de La Minaccia Fantasma, sicuramente l’Episodio più controverso della saga di Star Wars. Nonostante i suoi difetti, è innegabile che esso sia parte fondamentale dell’esalogia, nonché un prodotto che ha fortemente contribuito allo sviluppo della moderna computer grafica. In questo ambito si inserisce anche Jar Jar Binks, personaggio odiato e bistrattato da gran parte dei fan, ma del quale oggi prenderemo le difese.

In particolare, raccontiamo una vicenda avvenuta qualche tempo fa che vede protagonista l’interprete di Jar Jar, l’attore Ahmed Best. Quest’ultimo, in merito ad alcune dichiarazioni travisate, ha reclamato rispetto per il lavoro svolto nell’ambito della motion capture.

L’origine della polemica

incontro tra leia e snoke in star wars
Andy Serkis interpreta Snoke in Episodio VII.
Da: screen rant

Tutta la polemica è sorta tramite Wired, che ha pubblicato un video di Andy Serkis che discute la storia della motion capture, in cui si riferisce al suo ruolo di Gollum ne Il Signore degli Anelli: La compagnia dell’anello, utilizzando le parole dove tutto è cominciato. Serkis è senza ombra di dubbio l’attore più famoso in questo settore; come sappiamo interpreta anche Snoke nella nuova trilogia di Star Wars. Quel “dove tutto è cominciato” non è stato affatto gradito da Ahmed Best, che ha reclamato importanza per il suo personaggio nel settore della motion capture, nonché della crew che ci ha lavorato. Ci teniamo a sottolineare che il pasticcio è derivato da Wired, poiché Serkis con quella frase si riferiva all’inizio della sua carriera, non alla nascita della tecnologia del motion capture.

Best comunque, molto pacatamente, in risposta a queste polemiche ha scritto un messaggio in cui ha detto che negare il posto del suo personaggio nella storia “è negare il loro rispetto a centinaia di membri della crew”.

I tweet di Ahmed Best

ahmed best difende jar jar binks di star wars
Ahmed Best interpreta Jar Jar in Star Wars.
Da: comic book movie

L’attore ha ribadito e ampliato il concetto su Twitter, con una serie di tweet in merito alla vicenda. Questo il contenuto dei messaggi: “grazie per l’affetto che ho ricevuto oggi, specie dai fan di Star Wars. Jar Jar è più importante del sottoscritto o della mia performance. Così come noi attori siamo in prima linea quando si tratta del successo o del fallimento dei personaggi che interpretiamo, quello che conta maggiormente è il compimento del lavoro fatto per portarlo sullo schermo. Jar Jar è stato fondamentale per la creazione del flusso di lavoro, del processo realizzativo, una vera e propria cartina al tornasole per tutti i personaggi in CGI odierni fin dai giorni in cui lo stesso codice veniva scritto in tempo reale mentre mi muovevo”.

L’attore continua: “Negare a Jar Jar il proprio posto nella storia del cinema significa negare il rispetto alle centinaia di tecnici dei VFX, animatori, programmatori e produttori che l’hanno creato. Gente come John Knoll, Rob Coleman e tanti altri con i quali ho lavorato per due anni dopo che la sessione di riprese principali era terminata. C’è una battuta che sono solito fare su questo tema, ovvero che Jar Jar ha camminato affinché Gollum potesse correre. Gollum ha corso affinché i Na’vi potessero volare. Grazie per avermi sollevato quest’oggi“.

L’importanza di Jar Jar

jar jar maestro sith di palpatine in star wars
Palpatine e Jar Jar uno affianco all’altro al funerale di Qui-Gon

Il personaggio in sé può essere odiato da tutti, ma nessuno può permettersi di giudicare il duro lavoro portato avanti per svilupparlo. In questo senso, Jar Jar e La Minaccia Fantasma sono stati dei pionieri rispettivamente per Gollum e Il Signore degli Anelli, e non solo. Come detto, sappiamo che Serkis non aveva alcuna intenzione di screditare il lavoro di Best e dei tecnici, ma non è bello sapere che la performance di Best e il duro lavoro della crew dell’Industrial Light & Magic in merito allo sviluppo della motion capture non venga riconosciuto e citato.

Da oggi in poi, dovremmo ricordare sempre che anche sotto quello strambo alieno che fa le boccacce c’è un lavoro durissimo. E, soprattutto, che quello stesso Gungan in un certo senso è uno dei pionieri di una tecnologia che oggi ci regala magie ed emozioni indescrivibili.

Fonte dei tweet: Badtaste.it