Elettrodomestici, ti rubano i dati della banca quando attacchi la spina alla corrente: trappola tecnologia invisibile che trasforma gli accessori di casa in microspie

Presa

Presa spia (Canva foto) - www.insolenzadir2d2.it

Elettrodomestici, la trappola invisibile che trasforma gli accessori di casa in microspie: i pericoli nascosti nelle prese di casa.

La tecnologia ci semplifica la vita, ma può anche nascondere trappole invisibili. Siamo abituati a usare elettrodomestici e accessori di ogni tipo senza pensarci troppo, collegandoli alla corrente o al computer con un semplice gesto. Eppure, proprio questi oggetti di uso quotidiano possono trasformarsi in strumenti di spionaggio, capaci di rubare password, dati bancari e informazioni personali.

La minaccia è più vicina di quanto si pensi. Un cavo di ricarica o un caricabatterie può sembrare innocuo, ma potrebbe nascondere un microchip in grado di intercettare ogni attività del dispositivo a cui è collegato. Basta attaccarlo alla presa e, senza che tu te ne accorga, un hacker potrebbe prendere il controllo del tuo smartphone o del tuo PC, accedendo ai tuoi dati più sensibili.

Questi attacchi informatici sono difficili da individuare perché sfruttano dispositivi dall’aspetto assolutamente normale. Alcuni sono progettati per registrare tutto quello che digiti, mentre altri possono scaricare malware o persino trasmettere i tuoi dati a distanza. E il peggio? Non devi nemmeno fare qualcosa di particolare: ti basta collegare il dispositivo alla corrente e il gioco è fatto.

Il problema è più comune di quanto si creda, soprattutto nei luoghi pubblici. Quante volte hai caricato il telefono con un cavo trovato in ufficio, in aeroporto o in hotel? Se quel cavo fosse stato manomesso, avrebbe potuto trasformarsi in una vera e propria porta d’accesso per un hacker, permettendogli di spiare tutto quello che fai.

Il cavo di ricarica che ti spia senza che tu te ne accorga

Uno degli strumenti più inquietanti è il cavo O.MG, che sembra un normale cavo USB ma nasconde un chip Wi-Fi capace di iniettare comandi nel dispositivo. Una volta collegato, può registrare password, dati bancari e qualsiasi tasto premuto, inviando tutto a un hacker in tempo reale.

Questa tecnologia, inizialmente creata per testare la sicurezza dei dispositivi, è finita nelle mani sbagliate. Come dice Redhotcyber, il cavo O.MG è stato progettato per i professionisti della sicurezza, ma oggi può essere utilizzato da chiunque voglia spiare, rubare dati o infettare dispositivi a distanza.

Cavi
Cavi illustrazione (Canva foto) – www.insolenzadir2d2.it

Come difendersi da questi attacchi

La soluzione? Non fidarti dei cavi e dei caricabatterie che non conosci. Usa solo quelli di tua proprietà e acquistati da fonti sicure. Evita di collegare il telefono o il PC a prese USB pubbliche e, se proprio devi, utilizza un USB Data Blocker, un piccolo dispositivo che blocca il trasferimento di dati mentre il telefono si ricarica.

Oggi la sicurezza informatica non riguarda solo computer e reti, ma anche gli oggetti che usiamo ogni giorno. Un semplice cavo di ricarica può trasformarsi in una minaccia, e l’unico modo per proteggerti è fare attenzione a cosa colleghi alla tua presa di corrente.