Molto spesso assistiamo al fatto che nei trailer vi siano alcune scene che successivamente non compaiono nella pellicola, non è una novità nel cinema. Lo stesso è avvenuto per Rogue One, dove diverse scene mancano all’appello. Ciò è inevitabilmente legato, forse, ai reshoot che ha subito la pellicola in corso d’opera. Questi reshoot dovevano avere lo scopo di rendere “meno cupo” il film, invece sembra che, soprattutto sul finale, abbiano avuto per nostra fortuna effetto esattamente contrario! Analizziamo le scene per capire meglio la questione. Attenti agli spoiler se non avete ancora visto il film!

1. Mi ribello

Jyn pronuncia la famosa frase nel trailer

I rebel“, “mi ribello“, una frase che abbiamo imparato a conoscere molto bene, poiché pronunciata da Jyn Erso in quasi tutti i trailer usciti. Questa frase non è presente nel film, dove lo stampo ribelle di Jyn non viene marcato molto a parole. Lo testimonia anche la mancanza della frase pronunciata da Mon Mothma nei suoi confronti: “Sola dall’età di 15 anni, aggressiva, avventata e indisciplinata“.

2. Il Direttore Krennic

Il Direttore Krennic discute con Darth Vader

Molte scene del Direttore Krennic non sono presenti nel film; come quella in alto, dove esclama con veemenza nei confronti di Darth Vader: “La potenza con cui abbiamo a che fare è incommensurabile”, riferendosi alla Morte Nera. In realtà conosciamo bene la scena tra i due, e come sia andata in maniera ben diversa. Un’altra scena molto interessante vedeva il Direttore camminare sulla spiaggia di Scarif durante la battaglia, con vicino i corpi degli assaltatori. Come sappiamo invece nel finale Krennic non scende mai a terra.

scene dei trailer non presenti in rogue one
Krennic cammina tra i corpi degli assaltatori

3. Saw Gerrera

Saw Gerrera si rivolge a Jyn nel trailer

Saw Gerrera è forse il personaggio che subisce più modifiche tramite i reshoot. Nel trailer infatti si evince un Gerrera guardingo e scettico nei confronti del coinvolgimento di Jyn nella ribellione: “Che cosa farai quando ti prenderanno? Quando ti spezzeranno? Se continui a combattere, che cosa diventerai?“. Nella versione cinematografica invece, dopo un momento iniziale, Saw incita Jyn a salvare il sogno della ribellione. Inoltre, come avrete potuto notare, nei trailer è pelato, mentre nel film ha i capelli più lunghi e la barba più folta.

4. Darth Vader

Darth Vader appare per la prima volta nel trailer

Io, come sicuramente molti di voi, sono molto affezionato alla scena in alto. Perché, se ricordate bene, è la prima scena dove Vader appare nel trailer di Rogue One, col suo respiro in sottofondo. Emozioni uniche. Come quelle che ci ha fatto provare nelle splendide scene dove è protagonista nella pellicola. La suddetta scena, però, manca all’appello. Nonostante questo, il suo utilizzo nel film è più che soddisfacente, considerando soprattutto la meravigliosa scena finale.

5. Un finale differente?

Jyn e Cassian partecipano alla battaglia sulla spiaggia di Scarif

Eccoci alla speculazione più suggestiva. Come potete vedere, Jyn e Cassian si trovano sulla spiaggia di Scarif e stanno affrontando i camminatori, e Jyn tiene nella mano destra il disco con i piani della Morte Nera (lo si evince da un’altra scena che non ho inserito). Come ben sappiamo, questo scontro non avviene; ciò vuol dire che sicuramente questa è una parte del finale rigirato. E qui torniamo all’interessante teoria di inizio articolo. E’ possibile che nelle scene iniziali Jyn e Cassian sopravvivessero? Edwards ha svelato durante la promozione del film che Felicity Jones era stata l’unica tra gli attori a firmare un contratto per un secondo film.

Può essere quindi che in una prima stesura Jyn fosse la sola a sopravvivere. Come sappiamo, però, è altamente improbabile che ella sia sopravvissuta ad una esplosione della portata a cui abbiamo assistito nella pellicola. In questo caso quindi, possiamo supporre che i reshoot abbiano cambiato il finale in meglio, rendendolo più cupo! Poiché se ci fosse stato qualche sopravvissuto, sicuramente l’effetto avrebbe lasciato un po’ l’amaro in bocca. Il finale dell’estremo sacrificio, invece, convince ed emoziona non poco.